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Fermo abbraccia don Rocco: "Non facile lasciare la mia famiglia, ma poi ho pensato ai tanti giovani che partono per lavoro"

donroccopennacchio

Ecco Pennacchio, che tutti sono curiosi di ascoltare per capire se quel sorriso con cui ha lasciato la sua Matera diventerà il sorriso con cui accoglierà i fedeli di questa piccola e ambiziosa provincia.

FERMO – È il grande giorno di Rocco pennacchio. Per una città che ha nel duomo il suo apice, la punta dell’albero, non poteva che essere un giorno di festa. E Pennacchio, nuovo monsignore della curia più importante delle Marche, non delude le aspettative.

Tre momenti diversi per conoscerlo. Il primo, istituzionale, a teatro dove incontrerà chi governa il territorio, le Istituzioni. Poi, alle 16, entrerà nella sua casa, il duomo, dove pregherà l’Assunta e da dove farà alzare la sua prima preghiera fermana. Infine, appuntamento al Fermo Forum per un inusuale saluto ai cittadini in un luogo solitamente abituato a fiere degli sposi e baby parking.

Ecco Pennacchio, che tutti sono curiosi di ascoltare per capire se quel sorriso con cui ha lasciato la sua Matera diventerà il sorriso con cui accoglierà i fedeli di questa piccola e ambiziosa provincia. Che è in difficoltà e che quindi ha bisogno del suo pastore. Senza dimenticare quanto emerso durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Istituto teologico: gli psichiatri sono il triplo dei preti. A Pennacchio il compito di far capire che le porte delle chiese sono davvero aperta, a Pennacchio quello di far vivere meglio l’immigrazione e la sua accoglienza, a Pennacchio uno dei passaggi più complessi: ridare alla chiesa i suoi luoghi, in gran parte oggi chiusi a causa del sisma.

Per far sì che tutto possa andare per il meglio, in queste prime tre tappe fermane, anticipate ieri dall’arrivo con i suoi familiari a Fermo, Pennacchio sarà supportato dalla prefettura che ha pianificato tutto il percorso rendendo ogni passaggio sicuro e accogliente. Anche dal punto sanitario, visto che ci sarà un posto medico avanzato prima davanti al Duomo e poi al Fermo Forum. “Non facile lasciare la mia famiglia, ma poi ho pensato che quello che capita a me accomuna tante famiglie dove i figli lasciano la casa per motivi di studio o lavoro. E così è subentrata la sensazione dell’onore”. Figlio tra i figli, benvenuto monsignor Rocco.

Raffaele Vitali

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Fede, giovani e integrazione: i primi pensieri fermani di monsignor Pennacchio

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