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"Non si può restare indifferenti". Le foto di Miola raccontano l'ex manicomio di via Zeppilli

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Un tempo via Zeppilli, che è anche il nome della mostra in programma fino 3 gennaio, era il luogo dei matti e chi ci viveva così era considerato, anche solo di riflesso. La personale apre sabato 25 novembre e resterà aperta fino al 3 gennaio all'ArtAsylum di Fermo. FOTO

di Raffaele Vitali

FERMO – Non si potrà restare indifferenti. Non una mostra, ma un documento storico della città di Fermo. “Il nostro manicomio era provinciale e riguardava anche Ascoli”. Foto scattate da Alessandro Miola tra il 1990 e il 1994, pochi anni dopo la chiusura definitiva del manicomio. “All’epoca sarebbero state foto di cronaca, oggi sono un momento di memoria” spiega l'autore. Trentasei quelle scelte, più quattro gigantografie nell’esposizione visitabile da sabato 2 dicembre all’interno dell’ArtAsylum in piazza del Popolo a Fermo.

Un tempo via Zeppilli, che è anche il nome della mostra in programma fino 3 gennaio, era il luogo dei matti e chi ci viveva così era considerato, anche solo di riflesso. “Tante storie ho ascoltato di parenti e figure che erano legate al manicomio. Una delle realtà emerse è quella del tener nascosta la malattia psichiatrica, considerata una colpa più che una malattia” sottolinea Miola, fotografo e mano che accompagna le riprese della Rai regionale da anni.

“Per me che vivevo lì sopra l’interazione era normale. Ricordo Napoleone – racconta il sindaco Paolo Calcinaro - che aiutava le signore a portare le borse della spesa, poi c’era quello che ti fermava e recitava il calendario. Noi bambini ci spingevamo sempre più vicino ai cortili interni. Ci muoveva la curiosità e poi c’era il bar. Ma c’erano anche le urla che arrivavano ogni tanto a casa e c’era il lavoro di chi lì dentro faceva lavoretti. E poi raccontava degli elettrochoc e delle botte che venivano date soprattutto nel post guerra. Sarà interessante riflettere su quel momento”.

Un pezzo di storia iniziata nel 1854 che nel 1982 conosce il blocco dell’ingresso a nuovi pazienti fino alla chiusura del 1998. “La mostra sarà accompagnata da un momento di approfondimento sulla legge Basaglia e sulla malattia psichiatrica con esperti triestini che lavorarono con Basaglia (7 dicembre)”. Si parlerà del passato, ma anche dei nuovi metodi di cura più giocosi.

Parteciperà a un incontro anche Ernesto Buondonno, tra gli psichiatri firmatari della legge Basaglia e fautore dell’apertura al pubblico nel 1975 della struttura di Fermo. Chiusura con concerto di Roberto Zechini il 28 dicembre ispirata al libro di Massimo Gezzi sulla vita di Giovanni Antonelli, poeta nato a Sant’Elpidio e morto ad Ancona in manicomio. Voce recitante è Stefano De Bernardin.

Nello stesso periodo del reportage, Miola iniziò a lavorare alla Gazzetta del Fermano. Erano i primi step della sua carriera. “A otto anni iniziai a sviluppare le foto, una passione nata durante l’infanzia. Un tempo avevo pochi mezzi e tanta fantasia, oggi tutti i mezzi e forse meno fantasia. Ma non mi fermo”. Deve essere stata la passione, unita alla giovinezza, a dargli la forza di scattare dentro quelle stanze, rendendo indelebili corpi mezzi nudi, letti in ferro, pareti scrostate. “Miola non ha bisogno di rimarcare la loro sventurata condizione. Queste sono immagini vere, i volti, i corpi parlano da soli. Persino i sorrisi sono inquietanti. Eppure Miola non sembra coinvolto emotivamente. È forse la giovinezza a fargli da schermo contro l’emozione” scrive Luana Trapè nella sua presentazione della mostra.

Le foto al tempo fecero scandalo, forse aiutarono anche la chiusura: “Persone legate, docce fatte con il tubo. Foto rimaste inedite e che per la prima volta verranno messe in mostra” precisa il fotografo fermano. Un’occasione da non perdere all’interno del locale più international di Fermo. “E quando finirà Miola, pronte altre personali” conclude la proprietaria del locale, Maria Chiara Simonetti, che fa dei muri delle pareti da esposizione e del pavimento un luogo dove appoggiare oggetti unici, che siano sedie, poltroncine o un meraviglioso pianoforte.

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