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Eventi

Natura e uomo mai così distanti: le foto di Mancini, il don Chisciotte dei Sibillini, in mostra a Padova

mancinifoto

“Ho conosciuto il dolore, la rabbia e nello stesso tempo, una grande determinazione nel non arrendersi a tale situazione di rottura con le avversità”. Sono nate così le foto che mandano un messaggio diverso partendo dal dolore.

MONTEGRANARO – Viaggia in compagnia della sua macchina fotografica. Viaggia e scatta, cerca di cogliere l’attimo. Lo fa per le vie di Montegranaro, la sua città, lo fa da sotto un palco mentre si esibiscono talenti, lo ha fatto camminando tra le macerie, tra i volti segnati dal dramma del terremoto.

Alla fine, foto dopo foto, è nata una mostra che da oggi sarà visitabile a Padova. ‘Fra la terra e l’uomo qualcosa si è rotto’. “Penso a quel legame che la natura teneva unita alle persone” spiega l’autore. “Ci sono date che rimarranno nella storia dell'uomo: il 2016 è stato un anno, durante il quale interi borghi del centro Italia sono stati sbriciolati da una catastrofica potenza energetica che è esplosa nelle viscere della terra. Il 24 agosto, il 26 ottobre e il 30 ottobre 2016, rimarranno scolpiti nella mente degli uomini”.

Mancini non si ferma mai, è mosso da un fuoco speciale, di quelli che ti fanno essere protagonista, spesso con il solo obiettivo di portare gli altri davanti ai riflettori. “Vivendo nelle Marche, ho girato fin da subito i borghi frantumati dove la vita si è fermata. Questa distruzione, ha fatto sì, che non rimanessi fermo, immobile e senza pensarci, fin dal mese di novembre 2016, insieme a pochi amici all'inizio e ad altri che si sono uniti in seguito, ho vagato fra queste montagne e borghi: Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita, Castelluccio di Norcia, Montemonaco, Arquata del Tronto, raccogliendo storie e testimonianze”.

Per tutti lui è Don Chisciotte, l’uomo che viaggia in cerca di nemici da sconfiggere: “Ho conosciuto il dolore, la rabbia e nello stesso tempo, una grande determinazione nel non arrendersi a tale situazione di rottura con le avversità”. Sono nate così le foto che mandano un messaggio diverso partendo dal dolore: “L'uomo deve sapersi relazionare con la madre terra, entrando in sintonia con essa e sapendo che, dove poggia i piedi, è materia viva e come tale predisposta a movimenti”. Appuntamento a Padova presso l’Osteria Ai Scarponi.

r.vit.

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