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Eventi

Un bicchiere di vino ascoltando jazz: Fermo si trasforma in un club newyorkese

jazz and wine

“Concerti che testimoniano il crescendo trasversale fra le diverse dimensioni del jazz che si conferma musica che sa coinvolgere” commenta il musicologo Ludovico Peroni.

FERMO – Un bicchiere di vino, un assolo di sax, una scala sui tasti bianchi e neri: si apre oggi Jazz&wine. Non più estate, ma l’autunno, il fresco che ben si accompagna a un rosso corposo o a un calice di profumato Falerio pecorino. Mancherà, a pochi, il classico fumo di sigaretta da sottoscala newyorkese, ma gli ingredienti per il successo ci sono tutti.

“Una rassegna che cresce ed è diventato un punto di riferimento” commenta il vicesindaco Francesco Trasatti. L’organizzazione è affidata agli Amici di Piazza e a Fiorenza Jazz con la direzione artistica di Davide Luparello. Partner sono la Camera di Commercio e l'associazione Sommelier. Cambiano le location e dalle piazze ci si sposta nei locali, seguendo il modello vincente della vicina Porto San Giorgio: Friends Pub, Oste a vino, Hotel Astoria, Teatro dell'Aquila e il ‘fuori Fermo’ nella splendida sede della Cantina Rio Maggio a Montegranaro.

Oggi, ore 2130 al Friends Pub,  il primo dei cinque appuntamenti che accompagneranno Fermo fino al 29 ottobre, quando la rassegna si chiuderà con l’unico concerto a pagamento al teatro dell’Aquila con Javier Girotto e una big band di 20 elementi tra cui Pablo Corradini, origini argentine ma trapiantano a Fermo.

“Concerti che testimoniano il crescendo trasversale fra le diverse dimensioni del jazz che si conferma musica che sa coinvolgere” commenta il musicologo Ludovico Peroni.

r.vit.

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