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Porto San Giorgio, Fermo e Pedaso, il lungomare diventa un Lungomondo di cibo e colori

lungomondo psg

Albania, Messico, Turchia, Usa, Colombia, Argentina, Giappone, Brasile ed Egitto: il mondo diventa il protagonista culinario e musicale della spiaggia. “Dopo una attenta riflessione con gli assessori al Commercio e Turismo abbiamo pensato che può diventare una delle manifestazioni chiave, con ampi margini di crescita e caratterizzante del territorio”.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Sempre più Lungomondo con il coinvolgimento di Fermo e Pedaso al fianco di Porto San Giorgio. Un 2 settembre senza confini grazie all’impegno della Confcommercio nel pianificare la sesta edizione del festival culinario che coinvolge concessionari e ristoranti. “Un festival dei colori, dei sapori e del folklore all’interno degli chalet” spiega Teresa Scriboni.

È la chiusura dell’estate che la Scriboni definisce “splendida e riuscita a livello di presenze e manifestazioni”. A Porto San Giorgio oltre al lungomare saranno coinvolte via Virgili e piazza Matteotti. “Una nuova formula che può solo crescere” e che intanto coinvolge 27 attività ricettive.

Albania, Messico, Turchia, Usa, Colombia, Argentina, Giappone, Brasile ed Egitto: il mondo diventa il protagonista culinario e musicale della spiaggia. “Dopo una attenta riflessione con gli assessori al Commercio e Turismo abbiamo pensato che può diventare una delle manifestazioni chiave, con ampi margini di crescita e caratterizzante del territorio” sottolinea il sindaco Loira.

Il primo passo è stato coinvolgere Fermo e Pedaso: “Noi vogliamo fare insieme e sarà sempre più l’impegno politico di questa Amministrazione”. Loira parla anche del lato culturale e sociale: “Questo vuole essere un modo di sentirci tutti parte di un sistema più ampio, quello che è il mondo” sottolinea il sindaco che prevede il coinvolgimento delle comunità, da quella albanese alle sudamericane, quantomeno dalla prossima edizione: “Sarebbe bello rendere la città multiculturale dividendola per continenti” aggiunge l’assessore Marcattili.

Fermo non è voluta mancare: “Questa manifestazione è un esempio di rete. Se la manifestazione è un primo passo, penso alla pianificazione del territorio e alle scelte societarie. Bisogna ragionare su una dimensione territoriale” spiega Nunzi, assessore all’Urbanistica. La piccola Pedaso ha subito detto sì: “Ci piace che comuni più grandi ci abbiano chiesto di partecipare, segno che siamo vivaci e abili a organizzare. E sono felice di aver fatto fare rete ai nostri esercenti (hanno scelto Albania, Messico e mar Adriatico come luoghi).  Un primo passo, non dobbiamo fermarci per dare un’offerta ricca ai turisti” aggiunge Bruti.

Marcattili era parte della Confcommercio quando la manifestazione è nata: “Se i commercianti ci seguono, il girono di festa può diventare un fine settimana. Non parliamo di una giornata competitiva, perché ogni chalet fa una festa per i propri clienti. La caratterizzazione per Paesi si aggiunge al menu quotidiano”. E se lo capiranno i commercianti, i negozi resteranno aperti: Di certo di questo parleremo presto nel tavolo che riunirà le associazioni di categoria e del commercio di porto San Giorgio” conclude il sindaco Nicola Loira.

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