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Eventi

Ritmo, presenza scenica e leggerezza a Villa Vitali: il 'cocktail' Gabbani piace a grandi e piccini

gabbanivilla

Ci si aspettava una folla un po' più roboante per un concerto sold out dopo pochissimi giorni ma, mettiamola così, i sorrisi e il calore che Francesco Gabbani ha riservato al pubblico fermano, per la data zero del suo tour, possono far ballare o meno, ma sanno sempre coinvolgere.

di Chiara Fermani

FERMO - Mettete insieme ritmi contagiosi, contemporaneità, presenza scenica e una spruzzata di leggerezza che rende piacevole la musica pop, et voilà,  il cocktail "Gabbani" è servito al pubblico dell'arena di Villa Vitali, gremita in tutti i suoi 1400 posti e sottoposta per l'occasione a misure di sicurezza ferree, ma non ci sono stati problemi.

Ci si aspettava una folla un po' più roboante per un concerto sold out dopo pochissimi giorni ma, mettiamola così, i sorrisi e il calore che Francesco Gabbani ha riservato al pubblico fermano, per la data zero del suo tour, possono far ballare o meno, ma sanno sempre coinvolgere, tanto gli adulti quanto i bambini, sicuramente uno dei punti di forza di questo artista.

Un'ora e mezza di musica che inizia con le urla tribali di "Magellano", il pezzo che dà il nome al secondo disco del cantautore toscano, un altro brano dal refrain contagioso che di certo non toccherà le vette di "Occidentalis Karma", che vanta 100 milioni di visualizzazioni su you tube, ma  che sicuramente rimarrà in testa. Il primo pezzo a far scatenare, senza esagerare, il pubblico di Villa Vitali è il secondo singolo estratto dall'ultimo album, "Tra le granite e le granate", che tra giochi di parole e citazioni dantesche, sulla scia del brano vincitore di Sanremo, si candida a pieno titolo ad essere uno dei tormentoni di questa estate.

Su "Occidentali's Karma" che dire: i bambini non aspettavano altro, impossibile per chiunque non muoversi e non canticchiare questo pezzo.  Ma se questi due brani, insieme a "Pachidermi e Pappagalli", brano che ha chiuso il concerto, sono la faccia più scanzonata e divertente di Francesco Gabbani, non da meno sono i pezzi più introspettivi e romantici, suonati al pianoforte e che ben si sposavano ad un posto incantevole come Villa Vitali, come non da meno sono i brani del precedente disco, la potentissima "Amen", con cui ha vinto sanremo giovani e "Eternamente Ora", forse una delle preferite dell'assessore Trasatti, che dalla prima fila l'ha cantata dall'inizio alla fine.

Tra gli inediti, a coinvolgere il pubblico, sono state anche le cover dei conosciutissimi brani "Susanna" di Celentano, chiara ispirazione di Gabbani, e "Vengo anch'io. No tu no" di Jannacci.

Insomma, a parte i bambini che a fine concerto hanno affollato il sottopalco, il pubblico non sarà stato esplosivo, ma di certo c'è che saremmo stati volentieri un altro po‘, perché staccare gli occhi di dosso a Francesco Gabbani è impossibile, non solo perchè, diciamolo, è un gran bel vedere, ma perché sul palco non si risparmia mai, canta, balla, sorride, suona la chitarra, il pianoforte, i tamburi, anche se la batteria è appannaggio del fratello minore Filippo, coautore anche dei brani, e non smette mai di ringraziare il suo pubblico: "Siete voi che date un senso a quello che stiamo facendo!".

Se quella di Gabbani è una "storia dal gran finale", quello della rassegna "Villa in Vita" è sicuramente un grande inizio. Il secondo attesissimo ospite della rassegna Amat-Comune sarà Chiara Galiazzo il 1°luglio. Un altro sold out è dietro l’angolo.

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