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Gabbani, messaggio d'amore per Fermo e le Marche: "Canto per far tornare il sorriso a chi ha sofferto. Vi porto la mia positività"

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A poche ore dal debutto del tour, è stato conquistato dalla bellezza del capoluogo: “Una città bellissima, per atmosfera e persone, che mi hanno accolto in maniera caldissima. In più, non capita sempre di fare prove di allestimento in una location così bella e affascinante come Villa Vitali”.

di Raffaele Vitali

FERMO – E Gabbani sia. Maglietta verde acqua, jeans e puma ai piedi, baffetti ben curati e abbronzatura tipica di chi per sette giorni ha provato sotto il sole dentro lo storico parco di Fermo. “Parlo sottovoce, devo preservare le mie corde vocali”. Sorridente, come lo si vede in tv, Francesco Gabbani domina in pochi secondi la rollina del Teatro dell’Aquila a poche ore dal suo debutto stagionale a Villa Vitali. “Nessuna ansia, niente paura, direi più tensione adrenalinica, quelle tipiche dell’innamoramento quando si hanno le farfalle nello stomaco. Ma è una tensione che diventa energia positiva”. E non potrebbe essere diversamente per una data zero provata a lungo.

“È bello sapere che siete interessati a quello che dico”. Inizia parlando di Fermo: “Per me queste prove sono state molto importanti. Perché mi auguro che sia un tour di conferma dell’affetto del pubblico dopo un anno fantastico”. Ma non solo: “Quando sono arrivato a Fermo e ho visto villa Vitali ho capito che non potevano esserci location e città migliori per fare le prove”.

È stato conquistato dalla bellezza del capoluogo: “Una città bellissima, per atmosfera e persone, che mi hanno accolto in maniera caldissima. In più, non capita sempre di fare prove di allestimento in una location così bella e affascinante come Villa Vitali”. Il sold out lo gratifica: “Sono stato benissimo e sono certo che il concerto sarà ancora più coinvolgente”. Bello il look, ma premiato anche tecnicamente il luogo: “L’acustica è ottima, è un finto anfiteatro”. E lo conferma con una battuta il sindaco: “Da sindaco vi dico che da casa mia è ottima l’acustica”.

Un tour ricco: “Dentro ci sarà il viaggio nella spontaneità con canzoni dell’ultimo album e anche qualche accenno del mio primo cd da solista. Sarà un live che non farà leva sugli effetti speciali, ma sulla sostanza musicale”. I fermani lo hanno amato e anche spinto a dichiarazioni improvvisate: “Non è che tifo per la contrada Pila, sia chiaro. Faccio gli auguri a tutti, ma mi hanno braccato alle due di notte” ribadisce scherzando.

Sorridono sindaco e vicesindaco seduti al suo fianco: “La sua è stata una presenza disponibile, lontano dallo stile delle star. Ogni tanto spuntava una foto in situazioni surreali in giro per il centro storico. Per far riuscire al meglio il tutte abbiamo anche chiuso la strada” spiega Calcinaro. “Ma davvero? Così già immagino le persone in macchina che dicono ‘ma sto Gabbani…’” chiosa il cantante.

Se Gabbani arriva è anche per il sostegno che la Camera di Commercio del presidente Di Battista ha dato al cartellone di Villa InVita, che dopo Gabbani il primo luglio ospiterà la prima del nuovo tour di Chiara. “Sapere che la nostra arena piace agli artisti e alla gente è la conferma di una scommessa vinta per la nostra amministrazione. Dietro questo concerto si è mosso un mondo fatto di tecnici, di personale del Comune e dell’Amat. In un momento in cui il personale è sotto organico, riuscire a mettere a disposizione tutto quello che serviva a gabbani, che in sei giorni ha polverizzato 1400 biglietti, è incredibile” prosegue il vicesindaco Francesco Trasatti.

Filtraggio all’ingresso, bisogna arrivare prima stasera. E niente bottiglie di vetro. “E neppure i pomodori potete portare” aggiunge Gabbani. Lo aspettano tanti bambini in conferenza stampa, vogliono un selfie e un autografo. E Gabbani non li delude: “Il successo per me è arrivato ‘tardi’, a 34 anni. La mia personalità sociale era già ben strutturata, per cui l’ho vissuta come gratificazione. Ma forse, vista l’esperienza, non mi sono montato la testa, non ho rischiato lo sdoppiamento di personalità. Ho un rapporto sano con i fan e spero che prosegua anche quando cambierò modo di cantare, visto che evolvo”.

E l’ultima riflessione è sul terremoto: “Non posso non essere sensibilizzato da quanto successo. Mi auguro che la mia presenza porti una ventata di positività e allegria, che aiuta anche a rimboccarsi le maniche. Spero vi aiuti davvero a indossare un bel sorriso che fa superare le peggiori difficoltà”.

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