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Dall'omega 3 del pesce azzurro alle proprietà immunitarie del tartufo: tre cene per far volare il Fermano

cenelattanzi

A guidare il tutto, il presidente di Fermo Promuove Nazzareno Di Chiara: “Sono anni che diamo voce ai piccoli. Lo abbiamo fatto usando al meglio le risorse a disposizione, che sono risorse delle imprese”.

FERMO - Valorizzazione delle produzioni enogastronomiche e ortofrutticoli. Si parte il 16 giugno da Villa Lattanzi, il luxury resort di Lanfranco Beleggia, poi tappa il 21 luglio a Piane di Montegiorgio da Oscar e Amorina, per concludere il percorso a ottobre in montagna, forse ad Amandola, per la valorizzazione del sottobosco e dell’agnello dei Sibillini. Menu da 25 euro, con prenotazione nei locali.

“Partiamo dal pesce azzurro, che non fa parte della nostra cultura commerciale. Perché alici, sardoncini e sgombro non fanno scena. Ma se ribadiamo che ne fa parte anche il tonno, forse il pesce azzurro verrebbe più considerato. Invece si parla di crostacei e di spigola come base per un convivio di livello, quando invece dal punto di vista salutistico non ci sarebbe partita. Ecco perché il 16 giugno tratteremo il mare Adriatico nella sua interezza” esordisce Sandro Pazzaglia, presidente dell’Associazione cuochi fermani.

A guidare il tutto, il presidente di Fermo Promuove Nazzareno Di Chiara: “Sono anni che diamo voce ai piccoli. Lo abbiamo fatto usando al meglio le risorse a disposizione, che sono risorse delle imprese”. Mentre la riforma camerale avanza, imponendo paletti complessi, Di Chiara va avanti, iniziando a collaborare con ancora maggior forza con chi di sicuro ci sarà nel futuro come Marcafermana.

Lo stimolo quando si parla di cibo è sempre Pazzaglia, vulcanico chef che ha messo la sua classe a disposizione del territorio e dei giovani. L’idea delle serate a tema è un must per Pazzaglia. “Portano visibilità. E io sono un fanatico del fare. E non per motivi personali, ma perché sono mostrando emerge la nostra piccola bellezza” prosegue Di Chiara che spera non cambi la gestione delle risorse in favore della promozione anche dopo la fusione camerale.

Mare, collina e montagna in location eleganti, conosciute e punti di riferimento. “Tre luoghi che sono la fotografia del territorio. È venuto il responsabile dell’ufficio stile di Fendi. Era la prima volta. L’ho portato al mare e il giorno dopo in collina. E lui ha commentato: ‘non vi rendete conto di quello che avete. Un territorio bello che unisce la natura all’artigianato. Avete tutto, ma forse lo dimenticate’. È questo il problema, non ci rendiamo conto della qualità della vita di questa terra che noi abbiamo cercato di promuovere al meglio”.

Prima di capitolare, Fermo Promuove si farà ancora valere, in perfetta intesa con Graziano Di Battista: “Abbiamole risorse e le idee. Ci siamo sempre mossi in autonomia, senza sovvenzioni e senza sperperi. Noi possiamo fare di tutto, mettendo in mostra quello che sappiamo realizzare. E che sappiamo fare solo noi”.

Giancarlo Fermani è il vicepresidente di Marcafermana: “Noi ci muoviamo con una visione complessa del turismo, che è un filo conduttore per la ricostruzione del tessuto economico e sociale. Più visibilità, più produzione di prodotti, più occupazione, più vita anche dove oggi c’è stata la tragedia del terremoto. Il futuro non possiamo prevederlo, ma comunque ci saremo per costruire un futuro diverso con proposte concrete”.

Sandro Pazzaglia è l’ottimismo fatto persona. Lui ha sempre soluzioni, perché non esistono problemi insuperabili. “Una nostra difficoltà è sempre stato il comunicare, Fermo Promuove ci ha aiutato a superare i limiti di noi ‘brucia padelle’ che definirci cuochi è troppo”. Ma in realtà lui, trent’anni fa’ è stato uno dei promotori dello sviluppo dell’abbinamento vino-cibo e oggi in prima linea per la carta del pane, che vuole valorizzare i grani autoctoni, dal senatore Cappelli alla Jervicella. “Chi viene nelle Marche capisce che la Provvidenza qui si è fermato qualche giorno in più”.

Ha aperto le porte anche alla dottoressa Edy Virgili, che seguirà la questione nutrizionistica: “Ricco di omega 3, il pesce azzurro è riconosciuto nel mondo come uno dei migliori alimenti. È ricco di sali minerali, di selenio, zinco e magnesio, che sono la benzina della macchina umana. È anche ricco di proteine, quindi sostituisce tranquillamente la carne”. Dal pesce azzurro alla frutta e verdura, che caratterizzano questa terra. sempre più studi confermano l’utilità dei polifenomi di questi elementi. Un passaggio la nutrizionista lo dedica al tartufo. “È ricco di zuccheri complessi, fantastici per stimolare il sistema immunitario”. E proprio per questo ad Amandola è stato creato il laboratorio regionale per lo studio dello scorzone e del bianco dei Sibillini.

r.vit.

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