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Eventi

Partiti così diversi e così uniti: la storia della Costituzione e dell'Italia migliore approda a Fermo con Luciano Violante

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La mostra, alle Piccole cisterne, sarà aperta dal 9 al 25 aprile dalle 16.30 alle 1930, con la possibilità di visite guidate al mattino, per le scuole, e dopo cena per gruppi. Il taglio del nastro è affidato oggi all’onorevole Luciano Violante, l'incontro a teatro è aperto al pubblico.

FERMO - Vittadini, Violante, Calcinaro: un trio sul palco del teatro dell’Aquila oggi alle 1730 per ricordare i 70anni dalla nascita della Repubblica con u dibattito e una mostra.

“Una mostra che arricchisce l’offerta della città e che chiude un lungo lavoro. Una mostra che ha riscosso grande successo durante il Meeting di Rimini e che venne inaugurata dal presidente Mattarella” spiega il vicesindaco Francesco Trasatti. Una mostra che non resta solo una esposizione: “Vogliamo che sia vissuta dalle scuole e dalla città” precisa Francesco Trasatti. Una mostra dinamica, realizzata dalle associazioni Il Raggio e Il Portico, tra video, testi e articoli che hanno fatto la storia. “La scelta del periodo di Pasqua non è casuale, ma dimostra la volontà di farne un perno culturale della nostra offerta”.

Al Meeting di Rimini Calcinaro rimase colpito dalla mostra. “Un percorso coinvolgente, basato sui comuni valori che hanno formato il Paese. Partendo dalle divisioni, si trovavano i motivi per unirsi per il bene dell’Italia” ribadisce il sindaco.

Perfetta sintonia di parole con quelle che, collegato al telefono, poco dopo dice Giorgio Vittadini, presidente fondazione per la Sussidiarietà: “L’ignoranza dei giovani presenti sulla storia recente d’Italia. Molto del qualunquismo nasce dalla non consapevolezza di passaggi della storia della Repubblica, dalla necessità di capire che quello che abbiamo è frutto di un grande lavoro. Ci troviamo di fronte a forze politiche e culturali diverse che devo sapere che ci sono state in passato situazioni di divisione in cui poi si è lavorato insieme per arrivare alla costituzione, alla crescita economica, al superamento del terrorismo”.

Marco Tricase e Marta Valentini sono i due volti del Raggio. “IL 2016 è stato un periodo complesso per Fermo, dalla morte di Emmanuel alle bombe fino al terremoto. È accresciuto il clima di lacerazione interna e così, sopresi da tutto questo per la Fermo pacata e pacifica, il terremoto ha aumentato i danni, andando oltre a quelli materiali”. Di fronte a questo quadro, la scelta di domandarsi ‘Da dove ripartire?’. Una domanda diventata il titolo della mostra ‘L’incontro con l’altro: genio della repubblica 1946-2016’.

“La sfida è capire che cosa ci possa dare fiducia e speranza per ripartire. Nela mostra vediamo momenti storici in cui tutto è già successo: fame, terremoti e terrore l’Italia le ha vissute e grazie a persone opposte, che si sono ritrovate, le ha superate”.

La mostra presto farà tappa a Camerino, dentro quel cratere che si vuole richiudere quanto prima. “La violenza è una possibilità che sempre si riaffaccia nella nostra vita, ma l’uomo può decidere per la sua rinuncia” scrive Recalcati.

“Non c’è realizzazione di un progetto stabilito, ma una educazione a considerare l’altro come ricchezza” questo vuole documentare la mostra, questo vuole Fermo insegnare ai suoi cittadini. La mostra, alle Piccole cisterne, sarà aperta dal 9 al 25 aprile dalle 16.30 alle 1930, con la possibilità di visite guidate al mattino, per le scuole, e dopo cena per gruppi. Il taglio del nastro è affidato oggi all’onorevole Luciano Violante, l'incontro a teatro è aperto al pubblico.

@raffaelevitali

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