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Eventi

Torna il campionato italiano di scacchi a Fermo. Da venerdì a domenica nei locali della Camera di Commercio

campionato scacchi 2017

Calcinaro e Scarfini: "Questo è uno degli eventi che servono a veicolare il turismo con lo sport".

FERMO - 20 giocatori di scacchi, da Firenze, Latina, Frascati, Foligno e Nereto sono a Fermo, insieme alle riserve e alle proprie famiglie, per partecipare al 49 campionato italiano di scacchi serie A1. Si tratta della terza di quattro tappe, che vedrà la società di Fermo affrontare le altre in un girone all’italiana. Chi lo vince va ai play off, chi si classifica agli ultimi due posti, retrocede, gli altri restano nella massima serie del campionato.

Un aspetto da non sottovalutare, questo, per Fermo, perché se rimarrà nel massimo campionato, potrà sperare di organizzare anche le gare del campionato del prossimo anno. “Una grande opportunità, questa, per la città ed il centro storico – commentano il sindaco Paolo Calcinaro e l’assessore allo sport, Alberto Scarfini – se ne avvantaggiano anche le strutture ricettive”. Un’attenzione al turismo che non sfugge a Graziano Di Battista, presidente della Camera di Commercio, nei cui locali si svolgerà il torneo, da venerdì a domenica prossimi. “Il torneo ha successo perché siete bravi – commenta Di Battista rivolto all’asd Scacchi Fermo – e perché il nostro territorio piace”. Dopo l’inaugurazione, prevista per venerdì 24 marzo alle 17.00 si comincia subito con le gare del primo turno. “Una partita può durare fino a 5 ore – spiega il presidente dell’asd Scacchi di Fermo, Gianraffaele Cecati – e ogni turno prevede tutti i giocatori contemporaneamente davanti le scacchiere”. Il secondo e il terzo turno si svolgeranno sabato mattina e pomeriggio, così come il quinto e il sesto ci saranno nella giornata di domenica. Al termine la premiazione. Tre giorni di dura fatica mentale, immersi nella concentrazione che però non deve essere immaginata solo come calcolo. “Il gioco degli scacchi per chi lo pratica come noi – spiega il giocatore Daniele Paci – si immerge nella sua partita, si concentra e calcola, ma soprattutto analizza. Studia il proprio avversario perché alla fine delle 40 mosse che si hanno a disposizione sulla scacchiera sono finite tutte le caratteristiche del carattere di chi ha giocato la partita”. “E’ per questo che oltre a giocare – gli fa eco suo fratello Stefano – è molto complicato fare il capitano. Vi annuncio tra l’altro che a breve partirà un corso di scacchi per ragazzi di Lido Tre Archi”.

Quello della formazione è un aspetto importante per gli scacchisti fermani, tant’è che spesso fanno corsi nelle scuole. “Avete presente la regola ‘pezzo toccato, pezzo mosso?’ – chiede Cecati – ecco quella può insegnare la gestione del tempo ai ragazzi, può insegnarli a non prendere decisioni affrettate”. Gli scacchi a Fermo sono nati nella società operaia, ai tempi del maestro Attilio Basili. Il presidente del sodalizio fermano, Maurizio Concetti, ricorda con nostalgia che, a chi chiedesse a Basili “perché ti piacciono gli scacchi?” lui rispondeva “perché me fa penzà”. La squadra fermana, almeno sulla carta, non si presenta male. Oltre ai fratelli Paci, infatti, gareggeranno il maestro Borgiani di Macerata e il Gran Maestro Dragan Kosic.

Chiara Morini

redazione@laprovinciadifermo.com 

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