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Eventi

E' il giorno di Derflingher. Dal Purgatorio di Dante in bottiglia a Dubai: una super Tipicità

derflingher mandozzi

Curiosità e novità per tutti i gusti, dalle birre ai vini, dagli eventi dei comuni alle dimostrazioni di diverse attività, dalla mostra dei prodotti dell’artigianato alla zona del mercatino. 

di Chiara Morini

FERMO – Con il taglio del nastro è partita l’edizione numero 25 di Tipicità. L’edizione della storia si potrebbe definirla guardando il corridoio di accesso ai padiglioni espositivi, perché frasi luminose su sfondo nero ripercorrono le varie tappe di Tipicità collegate ai principali eventi storici. Dal 1993, con gli Usa e la Russia insieme nello spazio, al 2016 con la visita di Obama a Cuba, passando per il mondiale del 2006, per Samantha Cristoforetti nello spazio, arrivando all’Expo del 2015 e al “futuro nelle nostre radici” di Tipicità, nel 2017.

I principi sono sempre gli stessi: mostrare la passione e la creatività generativa delle Marche, con il suo stile, la sua identità e la sua virtuosa diversità, in una prospettiva di ottimismo consapevole. Finita la storia nel corridoio d’accesso, inizia subito il viaggio, fatto di convegni e show cooking, di degustazioni e dimostrazioni, di vendita e di tipicità. Tanti stand, molti i paesi partecipanti, alcuni spazi dedicati alle aziende terremotate.

Curiosità e novità per tutti i gusti, dalle birre ai vini, dagli eventi dei comuni alle dimostrazioni di diverse attività, dalla mostra dei prodotti dell’artigianato alla zona del mercatino. Appena poco dopo l’ingresso, la prima curiosità. Gli amanti della porchetta, o meglio della crosta della porchetta, troveranno nell’”Antica Gastronomia delle Marche” puro gusto per i propri denti: la crosta venduta da sola e a peso. Il motivo lo spiega proprio Massimiliano Andreozzi, titolare dell’azienda: “Mio padre fa porchetta dal 1960, sappiamo come trattare la cotica, e abbiamo avuto un pensiero per i più ghiotti, quelli che comprano la porchetta principalmente per la crosta”. Nel mercatino, accanto alle olive ripiene di pecorino e a quelle di mandorle, provenienti da San Severino Marche, si trovano i tartufi e derivati da Acqualagna. Tante salse, con una piccola novità: il patè di porchetta e tartufo. “Abbiamo fatto questo ‘matrimonio’ – spiegano allo stand – da un incontro con un produttore di porchetta di Ariccia. Bisogna innovare no?”.

Poco distante c’è l’azienda Colleluce, da anni presente con la sua Vernaccia di Serra Petrona. Molte le bottiglie, dolci o brusche che siano, dalle etichette particolari. Come quella “87 km”, tanta la distanza che la titolare, la signora Franca Malavolta fa da Campofilone, dove abita, a Serrapetrona, dove ha l’azienda agricola. E’ lei stessa a spiegare il motivo della particolare etichetta: “Il nome, ovvero quello che è scritto sulla bottiglia, deve attirare l’attenzione no?”. Come accade per la bottiglia col numero “10”, realizzata in occasione del decimo anniversario di impianto della vigna. Chiude la terna delle curiosità la bottiglia “XXIV”: il riferimento al 24 canto del Purgatorio della Divina Commedia è in questo caso puramente voluto. Dante infatti scrive che “… e purga per digiuno le anguille di Bolsena e la Vernaccia”.

Tra una tipicità e l’altra, il programma di oggi prevede uno show cooking con Massimiliano Mandozzi, chef marchigiano con esperienze di cucina da Londra a Dubai (ore 10.30, nell’accademia). Sempre alle 10.30, ma nella sala Dorica, ci sarà il convegno sui borghi più belli d’Italia, di cui da quest’anno fa parte anche Torre Di Palme. Show cooking per tutti i gusti dalla mattina al pomeriggio, alle 13.30 Enrico Mazzaroni e a seguire la punta di diamante alle 15, nell’Accademia, a cura di Enrico Derflingher, chef di indiscussa fama planetaria.

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