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L'ottimismo è il sale della vita e Tipicità è il suo piatto. Tartaglia, Ubi: "Qualità è l'anti crisi"

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Il futuro dalle proprie radici. Così recita lo slogan.  Poi la tavola rotonda, alla quale erano presenti i Rettori delle Università Marchigiane di Macerata, Camerino e della Politecnica delle Marche, Francesco Adornato, Flavio Corradini e Sauro Longhi.

FERMO – Una grande festa la cerimonia inaugurale di apertura che ha visto la partecipazione delle autorità provinciali e regionali della Regione Marche. Ma anche quella dei sindaci ed assessori del territorio fermano che hanno deciso di utilizzare Tipicità come vetrina per ogni singola eccellenza.

Ad aprire, insieme ad Angelo Serri, patron dell’evento, Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, orgoglioso di patrocinare una manifestazione che ogni anno si fa più ricca di eventi e partecipazioni. Sul palco degli ospiti si sono susseguiti il Prefetto Di Lullo, l’assessore al Bilancio della Regione Marche Fabrizio Cesetti, il Presidente della Camera di Commercio di Fermo, Graziano di Battista e Goffredo Brandoni, vice presidente Anci Marche. Interventi i loro che hanno sottolineato l’importanza di cogliere in questo momento storico l’occasione per le Marche di puntare sulle proprie eccellenze, quelle gastronomiche, culturali, paesaggistiche. Quelle che hanno sempre contraddistinto la nostra regione, ma che oggi spiccano ancora di più.

Il futuro dalle proprie radici. Così recita lo slogan.  Poi la tavola rotonda, alla quale erano presenti i Rettori delle Università Marchigiane di Macerata, Camerino e della Politecnica delle Marche, Francesco Adornato, Flavio Corradini e Sauro Longhi.  Con loro Nunzio Tartaglia, direttore Regionale della Banca Popolare di Ancona e Riccardo Venchiarotti, economista.

In un panorama che vede una lenta ma effettiva crescita economica, in una regione come le Marche che si trova a competere con i mercati Internazionali in un contesto che è ancora nella maggior parte quello della piccola e media impresa, la grande possibilità sta nell’apertura ai grandi mercati con una unica formula: puntare tutto sulla qualità. Vocazione questa sulla quale è necessario investire. Davanti a scenari come quelli correnti, il compito delle Università è quello di immaginare il futuro ed impaginarlo, consolidando la qualità italiana nel mondo. Internazionalizzare. E quello della generazione Erasmus ne è un esempio, che punta sulla condivisione di percorsi di laurea per creare nuove realtà. Una apertura quindi, quella di Tipicità 2017 tutta all’insegna dell’ottimismo. Una regione, le Marche, consapevole dei propri limiti e delle proprie ferite, ma anche della sua forza e potenzialità, tenute forse nascoste fino a questo momento.

E se ottimismo deve esserci, non può mancare quello visto dalle banche, in questo caso Ubi con il suo direttore generale Tartaglia: “La crescita è lenta ma effettiva. Una regione come le Marche si trova a competere con i mercati mondiali con aziende ancora più o meno piccole nelle marche. deve affrontare la crisi con la qualità”.

Petra Feliziani

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