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Eventi

Alunni e docenti insieme a teatro, il Pergolesi si presenta alla città con i suoi 500 alunni

conservatorio 2017

Che uno studente possa suonare al fianco del maestro è quanto di più formativo possa esserci e questo accadrà venerdì.

FERMO – Un nuovo anno accademico con lo stesso obiettivo: eccellere. Una inaugurazione che arriva con qualche mese di ritardo, ma che il 3 marzo riempirà di note il Teatro dell’Aquila e l’auditorium del Pegolesi. “Ieri è stato inaugurato l’anno accademico del conservatorio Rossini di Pesaro, domani l’inaugurazione di quello della Politecnica delle Marche e venerdì Fermo: tre realtà unite da un progetto di sviluppo della musica, anche da un punto di vista tecnologico. Dobbiamo allargare gli orizzonti, aprendoci all’esterno” sottolinea il presidente del Pergolesi Carlo Verducci seduto al fianco del direttore Mazzoni.

Venerdì sono due gli appuntamenti per il Conservatorio, uno interno al conservatorio e uno con la città a teatro: “L’inaugurazione è il momento clou perché ogni figura è partecipe e pronta a confrontarsi con il territorio. Una occasione per gli studenti, che si mettono in gioco al fianco dei professori” ribadisce.

Che uno studente possa suonare al fianco del maestro è quanto di più formativo possa esserci e questo accadrà venerdì: “Il conservatorio deve essere luogo di formazione, ricerca e produzione artistica. Un luogo dove si fanno esperienze reali e ci si laurea”. E i numeri sono importanti: una leggera flessione nei pre accademici, “e stiamo cercando di capire se legato al terremoto, venendo principalmente dall’Italia centrale”, ma incremento significativo nei corsi accademici, biennali e triennali. “Crescono ancora gli stranieri, ben 60 con una grande rappresentanza cinese”. Se ripartiranno i corsi abilitanti, il numero di 500 iscritti è alla portata del Pergolesi.

“Senza docenti e studenti non ci sarebbe musica, senza le Istituzioni non ci sarebbe il Conservatorio. Insieme riusciamo a crescere e a confermarci. Vogliamo essere sempre più presenti nei comuni, collaborando con le associazioni: qui c’è una risorsa a disposizione del territorio. Giovani che hanno fatto una scelta di vita con la musica, per Fermo e per il Fermano” conclude Verducci.

Il conservatorio di Fermo è ospitato in un edificio del Comune, che ha bisogno di qualche restyling dopo il terremoto, ma è gestito dalla Provincia, “che ci ha messo subito in sicurezza”. “E’ Fermo che ringrazia il Pergolesi, nostro orgoglio. Avete due qualità: la prima è l’opportunità che date agli studenti di esprimere le proprie qualità artistiche; la seconda è che il Conservatorio è il primo spot di Fermo nel mondo. Siete un veicolo delle nostre capacità. Per questo dobbiamo anche noi imparare a ‘sfruttarvi’ di più”.

Appuntamento a domani, prima alle 18 all’auditorium Billè con Mozart e Puccini affidati alla classe di canto della professoressa Laudi e al pianoforte di Cesarina Compagnoni, poi alle 21 con il concerto al Teatro dell’Aquila affidato a due direttori d’orchestra, Daniele Giulio Moles e Sergio piccone Stella, che viaggerà tra Mameli, Mozart, Miles Davis, Rossini e Verdi.

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