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Eventi

Sessanta presepi per un Natale incantato a due passi da piazza del Popolo

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Monsignor Orazi: “Questa è una edizione particolare. Il Natale è un segno di speranza. Stiamo vivendo un tempo in cui l’essere solidali è fondamentale quanto lo stare vicino alle persone".

FERMO – Varcando la porta delle Piccole Cisterne, a due pasi da piazza del Popolo, si cambia città. Si lascia per un attimo Fermo e si entra in quella dei presepi. Sono 60, tutti diversi. Artistici, classici, moderni, non manca nulla. Spicca, proprio all’ingresso, una riproduzione fatta a punto croce dell’Adorazione del Rubens. A realizzarla Maria Venezia. “Mesi di lavoro, ma è una passione che coltivo da anni. Ho realizzato diverse opere d’arte, quest’anno mi sono dedicata al Rubens”. E tra l’altro, come sottolinea il sindaco Paolo Calcinaro, intervenuto per il brindisi inaugurale della Mostra dei Presepi promossa dall’associazione Amici del Presepe, “sarà l’unico Rubens visibile a Fermo. Visto che l’originale è a Milano”.

Ma sono i presepi i protagonisti, quelli che monsignor Orazi ha benedetto: “Questa è una edizione particolare. Il Natale è un segno di speranza. Stiamo vivendo un tempo in cui l’essere solidali è fondamentale quanto lo stare vicino alle persone. E penso ai tanti terremotati che potranno visitare questa mostra che è motivo di fiducia verso il futuro”.

Hanno lavorato per oltre un mese, giorno e notte, gli Amici del Presepe, Natalino Mattieto, Domenico Nucci e la moglie Donatella, per allestire al meglio l’esposizione: “E’ diventata una certezza questa mostra. La gente lo sa, lo aspetta e si organizza. È in arrivo anche un pullman di vigili del fuoco in pensione da Perugia” sottolinea Mauro Nucci, anima della Pro Loco.

Il sindaco si perde tra i presepi, li ammira e si entusiasma di fronte a quello realizzato dal Servizio Sollievo: “Questa mostra è un baluardo ella città. E quest’anno assume un ruolo ancora più importante perché simboleggia la ripartenza. L’anno scorso il Natale fu un momento di gioia e condivisione, quest’anno dobbiamo quantomeno eguagliarlo. Qui dentro c’è il buono della città: ci sono i volontari, ci sono gli appassionati, c’è la Pro Loco, ci sono le opere dei ragazzi della Comunità di Capodarco e del Servizio Sollievo. Qui dentro c’è Fermo, quella che guarda con fiducia al suo Natale, che è un momento di comunità, riempiendo il centro”. La mostra resterà aperta fino all’8 gennaio.

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