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Fermo, è l'ora del lusso. L'unica Mostra Mercato degli Orologi in Italia apre le porte grazie a Castori

castoriorologi

All’interno della mostra ci saranno anche angoli per matching aziendali per ogni partener. Appuntamento all'11 dicembre.

FERMO – E’ arrivata l’ora della Mostra mercato Orologi e Gioielli. 29esima edizione per l’idea diventata realtà grazie a Stefano Castori. “Un percorso lungo e particolare che è partito inizialmente con i collezionisti fermani per poi espandersi all’Italia” spiega l’organizzatore. Una giornata, anziché due, una vera full immersion l’11 dicembre dalle 9.30 alle 19. “Ore che riempiranno di bellezza gli occhi”.

“Terremoto o non terremoto, questa si doveva fare e farla a Fermo. Non si poteva perdere il passo. Si è ragionato su ipotesi suggestive, come San Filippo Neri, ma per il prossimo anno. Nel mentre tuteliamo gli espositori e i visitatori garantendo a Fermo un evento importante e particolare”.

La città risponde presente, mettendo a disposizione gli spazi funzionali: l’Astoria per la Mostra degli Orologi, il Conservatorio per gli eventi di Mus-e. “E poi da febbraio già penseremo al terzo decennale”. Una iniziativa di livello che merita l’appoggio della regione Marche: “L’assemblea ha voluto sostenere questa mostra mercato, perché mai come in questo periodo servono i punti fermi. Passare momenti di felicità non significa dimenticare i momenti della crisi o del terremoto. Significa dare un segnale diverso: che nonostante tutto si può fare. Abbiamo bisogno di normalità e di bellezza. Si può ripartire e ce la faremo mantenendo i nostri centri storici vivi per quanto è possibile, puntando sulle associazioni che son l’anima dei territori” ribadisce Marzia Malaigia.

All’interno della mostra non ci saranno solo orologi, ma anche eccellenze artigianali e culinarie: “Questa è da sempre l’idea della Camera di Commercio: far crescere il territorio nella sua completezza”. Cosa accadrà tra qualche mese il direttore Tidei non lo sa, ma la voce amara lo anticipa: “Siamo nati nel 2008 come Camera di Commercio, a breve ci sopprimeranno, ma voglio ricordare a tutti che quando nacque l’ente ci si pose la domanda sul dove posizionarsi. La scelta di un palazzo del ‘500 era un segnale per la rivitalizzazione del centro, come si fa oggi con queste iniziative. Chiusi o no, non finiremo la nostra attività. Una sede distaccata resterà, ma deve restare piena di servizi. Noi oggi possiamo solo sperare di esserci il prossimo anno”.

Se la mostra vive è grazie alle aziende, che ogni anno aumentano. “Parto da Poseidon” dice Castori. Una azienda che fa cinturini di pesce di pelle dell’Adriatico, brand della Blue Marine Service. “Noi ci occupavamo di progetti marini, un piano ministeriale ci ha dato la possibilità di usare gli scarti del pesce. Nel nord Europa la pelle viene usata per numerose applicazioni e così abbiamo creato una unità di business che lanceremo con il nome Poseidon durante la mostra. E lo facciamo con aziende manifatturiere del Fermano, che è il cuore di realizzazione della nostra idea” spiega uno dei titolari.

Mia Atelier, altra new entry, rappresenta il mondo tessile: “Siamo nati sette anni fa a Porto San Giorgio e ora ci stiamo allargando. Prodotti made in marche, che è qualcosa in più del Made in Italy. Alla mostra portiamo i nostri gioielli Miss Mia realizzati con otto aziende marchigiane: è un debutto” spiega la giovanissima Mia. Sponsor, ma non solo: “Parliamo di figure che danno qualcosa in più alla mostra mercato” precisa Castori.

Al fianco della mostra si abbina oggi, in vista del 30esimo, il mondo del luxury e la nascita di un club dell’orologeria che coinvolga appassionati e riparatori di tutta la Regione. “Ci saranno Ferrari da corsa parcheggiate di fronte all’hotel Astoria. Completeremo così un percorso del lusso”. All’interno della mostra ci saranno anche angoli per matching aziendali per ogni partener, incluso il vino con la cantina Rio Maggio. “Siamo rimasti solo noi in Italia come mostra di orologi, non dimentichiamolo”

Fermo un tempo era il luogo dei riparatori e ora un giovane in viale Medaglie d’Oro ha riaperto una bottega per riparare orologi. “Questa è una grande gioia, sapere che crescono e nascono aziende grazie alla mostra” conclude Stefano Castori ricordando che sono 45 gli espositori, con molti volti nuovi inclusi quelli che portano penne d’alta classe, che l’11 dicembre riempiranno l’Astoria al fianco delle storiche aziende partner come Pegas, Sassetti, Brosway e Steca.

Raffaele Vitali

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