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Eventi

I Maradona della musica a Montegranaro grazie a Di Rosa: ripartono gli 'Amici della Musica'

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La musica è sollievo per lo spirito e il Fermano, Montegranaro in primis, ne ha bisogno. “E’ la normalità che torna con il concerto inaugurale del 27 novembre”.

MONTEGRANARO – La musica per riscaldare Montegranaro. “Siamo felici perché ripartiamo. Abbiamo il teatro a norma grazie ai lavori eseguiti per La Perla, con il nuovo ancoraggio al rosone, che ci danno grande tranquillità” spiega il sindaco Ediana Mancini. Torna quindi la stagione concertistica degli Amici della Musica: “Il nostro teatro – prosegue – è a disposizione anche di altri Comuni che hanno luoghi pubblici inagibili”.

La musica è sollievo per lo spirito e il Fermano, Montegranaro in primis, ne ha bisogno. “E’ la normalità che torna con il concerto inaugurale del 27 novembre”. I danni non sono stati tanti a Montegranaro, ma a livello psicologico famiglie e bambini si sentono insicuri. “E’ compito delle istituzioni e di chi fa arte lavorare per ridare conforto”.

Una stagione di prestigio grazie alla direzione artistica di Francesco Di rosa: “Più iniziative, più ospiti nazionali grazie a Di Rosa. Come amministrazione diamo un contributo, che è un onore e dovere dare, pur avendo problemi di bilancio. Ce la stiamo mettendo tutta e abbiamo spacchettato il finanziamento in due rate per garantirlo anche maggiorato”.  Il teatro è un costo, ma è un investimento per la città che ha trovato quest’anno anche alcuni sponsor privati che si sentono ‘Amici della musica’.

PIU' FORTI DEL TERREMOTO

Arrivano vere star, “è come se venisse Maradona a Montegranaro” chiosa Giacomo Beverati che ringrazia tutti i volontari dell’associazione guidata da Oddo Mantovani. Partner fedele è Tam con Battista Tofoni. “Il nostro appoggio è logistico e di produzione, oltre che di produzione. Di Rosa è un vanto per il territorio, farne parte è un premio anche per noi”. Tam anche è alle prese con il terremoto: “Su dodici teatri con cui lavoriamo otto sono inagibili. Quindi dovrà essere lanciato un patto sociale e culturale tra il territorio e chi fa arte. Si ricrea il tessuto connettivo delle infrastrutture, ma se non si crea la comunità rischiamo che questo evento tragico segni definitivamente alcune realtà. Reagisca quindi la cultura. Questo degli ‘Amici della musica’ è un messaggio importante”.

E stagione sia. “Questa amministrazione ci ha aiutato a reperire fondi, a trovare una sede fissa. Non sarebbe stato possibile senza l’aiuto del Comune e di Tam realizzare una stagione così, perché non bastano le amicizie”. Di Rosa è il regista che guida una squadra che fa esistere l’associazione musicale, diventaat più social e presente anche grazie alle foto di Gianfranco Mancini.

Di Rosa è arrivato a Montegranaro per la presentazione dopo aver suonato a L’Aquila: “Un centro impacchettato, ancora lontano dal rinascere. Suonare nel piccolo auditorium realizzato da Renzo Piano, costruito grazie alla generosità dell’architetto, di una ditta di Trento e del maestro Abbado, di fronte al castello inagibile che da sempre era stata la sede della musica, ha fatto effetto. Un auditorium piccolo, con una grande acustica, che ha permesso all’associazione arrivata a 3.300 concerti di sopravvivere. Questa è l’attenzione alla comunità che chiedeva anche Tofoni”.

LA STAGIONE

Nel corso dell’anno anche gli ‘Amici della musica’ organizzeranno qualcosa per i terremotati marchigiani. Intanto c’è la 22esima stagione in 23 anni di storia. Otto appuntamenti, con due giovani promesse che entrano nel cartellone principale “per la loro alta qualità”. Orchestra Junior del Conservatorio di Fermo e gli allievi dell’accademia di Santa Cecilia sono i giovani protagonisti della stagione che si apre domenica con l’Orchestra filarmonica marchigiana e Pierino il Lupo con Luigi Maio, un musicattore. Il secondo appuntamento è con sei colleghi del coro dell’Orchestra di Santa Cecilia con ‘Un viaggio a Napoli’, una rivisitazione raffinata della canzone napoletana. Il Sestetto Stradivari vorrebbe organizzare una guida all’ascolto prima del concerto, con la casa di produzione che porterà delle casse per far comprendere l’alta fedeltà e la realizzazione del disco. Quarto appuntamento a febbraio con Alexander Lonquich, il Maradona della rassegna. Il 26 febbraio arriva Di rosa con i cameristi di Santa Cecilia, con la prova generale di quello che poi entrerà nella stagione dell’Orchestra di Santa Cecilia a Roma. Chiusura di sabato, mentre gli altri sono tutti di domenica, a marzo con Anna Tifu, tra le più grandi violiniste in circolazione. “Non c’è un filo conduttore alla stagione se non la qualità e la passione per la musica” conclude Di Rosa.

Il costo dei biglietti rimane invariato, mentre per tutti gli studenti entreranno a un euro: “Questa è vera promozione per i giovani” ribadisce Battista Tofoni. I concerti sono tutti a Teatro, tranne che uno alla chiesa di San Filippo e Giacomo.

@raffaelevitali 

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