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Eventi

Vele di San Ruffino, sul lago che sembra il mare due giorni di cibo e cultura. Novità: le barche fatte con le Bic

vele

Il padrone di casa è Valeriano Iezzi: “Parte tutto dall’idea di Anna Mariani e di Stefano Castori. Avere quest’anno con noi la Copagri ci dà forza, visto che la dimensione agricola è la nostra caratteristica".

MONTE SAN MARTINO – Soffierà il vento sabato e domenica a San Ruffino? Lo spettacolo sarà a prescindere unico, perché le barche sul lago trasformano il bacino in un mare tra i Sibillini e perché il programma di contorno, allestito da Stefano Castori e Anna Mariani, è ricchissimo. Da mattina a sera.

L’ingegner Apolloni rappresenta il Consorzio di Bonifica, il partner imprescindibile anche della nona edizione: “Cresce l’evento, cresce il coinvolgimento dei comuni. Si è partiti dalle vele e ora siamo alla promozione del paesaggio e allo stare insieme”. È il consorzio che ha messo in perfette condizioni il lago, pronto per la competizione che coinvolge sette comuni, Dimensione Natura e la Copagri. “Non solo prodotti tipici – spiega Ilaria Santandrea – perché l’obiettivo è promuovere anche la cultura del territorio. Da quest’anno, oltre al mercatino più ampio, organizzeremo a bordo lago e a Monte San Martino tre convegni sull’agricoltura insieme all’università Politecnica”. Prodotti che poi si possono ritrovare nei ristoranti di ogni comune o lungo il lago.

Il padrone di casa è Valeriano Iezzi: “Parte tutto dall’idea di Anna Mariani e di Stefano Castori. Avere quest’anno con noi la Copagri ci dà forza, visto che la dimensione agricola è la nostra caratteristica. Se non ci fosse l’aiuto di associazioni e sponsor sarebbe impossibile per noi piccoli comuni organizzare un evento di questo tipo”. Le bellezze architettoniche, paesaggistiche e artistiche saranno il filo conduttore nella due giorni delle Vele di San Ruffino: “Noi vogliamo farci scoprire dai turisti. Insieme, noi sette comuni possiamo essere u vero momento di attrattiva”.

Penna San Giovanni avrà anche un seguito con le saline, protagoniste del primo maggio. In questo contesto è nato un concorso fotografico a tema su vele, lago e percorso delle acque. “Credo molto nella rete. Ne abbiamo bisogno. L’ombra del terremoto c’è sempre, ma noi abbiamo acceso la luce su quello che abbiamo: ambiente, cultura, che è viva, e il cibo. Nella zona delle acque salmastre di Penna sono partiti percorsi di recupero che vogliamo far conoscere”.

Piccolo e convinto è Smerillo, con il sindaco Antonio Vallesi, che vanta un museo dei fossili e uno di arte moderna: “Castori ha trasformato il lago in una opportunità, trascinato da Valeriano che ha avuto il coraggio di chiamare tutti noi, non facendo di un evento la sua sola vetrina. Facciamo i conti con le risorse, a Smerillo mi pago il telefono da solo. Speriamo in un futuro migliore, ci è rimasto l’ottimismo. Ogni tanto dovremmo ricordare che siamo una risorsa per il mare, per salvaguardare la costa bisogna partire dall’alto”. Qualcosa sta cambiando, “cambia il vento al lago e cambia anche in Regione, che pensa di più alla montagna” aggiunge Stefano Castori.

“Un evento che va ben al di là dello sport e ci aiuta a riprenderci. Abbiamo organizzato una passeggiata culturale per chi salirà in alto, magari anche per ammirare la mostra di opere sacre all’interno del palazzo Monti” aggiunge il sindaco di Santa Vittoria in Matenano. La regina dei comuni è Amandola: “Abbinare la regata con la Copagri è importante per il nostro territorio. Le aziende hanno bisogno di visibilità, come ogni comune che è sicuro e pronto ad accogliere. I nostri sono prodotti d’eccellenza, le aziende hanno ripreso a produrre e in questi due giorni ne avranno tutti un assaggio” conclude Giuseppe Pochini.

Tutti sono già proiettati al decennale di un lago che riflette il Vettore e la Sibilla, trasformando ogni cosa in magia. Oltre alle due categorie classiche, Snipe e Fd, con imbarcazioni da Genova a Riva del Garda, scendono in acqua anche le O’pen bic, una nuova categoria con barche fatte con le Bic: quaranta equipaggi previsti sotto l’egida della Federazione Italiana Vela. “E ogni imbarcazione ha sempre 4 persone al seguito e infatti abbiamo riempito ogni struttura della zona” conclude Castori. Vincitore in carica è Smerillo, che da un anno ha il trofeo in esposizione nel suo comune e non ha alcuna intenzione di restituirlo.

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