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Eventi

Il grembo di Tipicità è pieno di cultura: dalle parole di Mieli ai piatti di Sadler

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Una vetrina per Fermo. Tipicità si moltiplica in regione, grazie alla presenza degli enti locali. Il Grand Tour delle Marche è una forza, anche per la mia città, chiosa il sindaco Paolo Calcinaro.

di Raffaele Vitali

FERMO – Tipicità parte dal grembo, il luogo dove si crea la vita. Antonio Pascale, Paolo Mieli, Stefano Boeri, Barbara Serra, Fausto Panunzi, Antonio Pascale, Alberto Mingardi saranno i protagonisti di mini talk da 45 minuti con Marco Ardemagni, voce di Radio 2, e nuovo direttore artistico di questo format che accresce l’aspetto culturale di chi promuove il bello: “Con loro cercheremo di capire a che futuro stiamo andando incontro” introduce Ardemagni. 

Cambia Tipicità (9-11 marzo), non c’è più il serpentone, ma un’arena. “Facciamo un salto quantico. Non siamo più una manifestazione fieristica, siamo una manifestazione esperienziale che sarà costruita attorno al Grembo, il luogo generatore di stimoli e contenuti” sottolinea Alberto Monachesi, con Angelo Serri anima del festival del made in Marche.

Non solo Marco Ardemagni come volto di punta, Radio 2 sarà protagonista anche con Tinto, giornalista che conduce le trasmissioni Decanter e Frigo su Rai 2 e che terrà un corso di formazione per i giornalisti: “Vorrei invecchiare nelle Marche, terra meravigliosa che mi fa sentire a casa. Sono un toscano, ma le Marche sono un territorio unico”. Il collegamento telefonico è difficoltoso, motivo di riflessione per il sindaco Paolo Calcinaro tra reti Wi-Fi e sistema tecnologico della nuova sala convegni di San Filippo Neri, ma serve a scaldare gli animi delle tante istituzioni presenti insieme ai partner del festival che cresce ogni anno: 13mila metri quadrati con 200 realtà partecipanti nei tre padiglioni tematici. “Al centro ci sarà l’acqua, l’elemento per natura generativo, che sarà accompagnata dal simbolo dell’infinito e dalla prima lettera dell’alfabeto greco. Partendo dal centro il visitatore potrà scegliere una delle esperienze: area food&wine, mercatino, con i prodotti introvabili nella grande distribuzione, area bio, che continua a crescere” ribadisce Alberto Monachesi. Immancabile l’area art&genius affidata principalmente agli associati della Confartigianato.

Con le Marche in vetrina ci sarà Creta, paese ospite, ma anche altri paesi contamineranno Fermo: Albania, Germania, Francia, Bielorussia. “Una vetrina per Fermo. Tipicità si moltiplica in regione, grazie alla presenza degli enti locali. Il Grand Tour delle Marche è una forza, anche per la mia città” chiosa il sindaco Paolo Calcinaro.

Partner scientifici sono tre atenei universitari, partner ‘pratico’ l’alberghiero di Porto e Sant’Elpidio a Mare che hanno curato l’aperitivo di presentazione. “Il 10 marzo organizzeremo una visita al polo troticolo di Sefro in provincia di Macerata: sushi e caviale di trota saranno le sorprese” spiega la docente Unicam. La Politecnica, partener scientifico da tempo, punterà sull’agricoltura di precisione e gli insetti per uso alimentare. Tanti gli imprenditori vicini a Tipicità, rappresentati da Cna e Confartigianato: “Diamo il nostro contributo perché Tipicità è una vetrina fondamentale per i nostri artigiani” ribadisce Paolo Silenzi.

Sorpresa finale? Non solo gli showcooking di chef stellati come Claudio Sadler, ma anche l’arrivo di Giacomo Leopardi, con una lettura attiva dell’Infinito “che noi vogliamo portare anche dentro la cucina, dove cultura e fantasia non hanno confini”. È tutto pronto per Tipicità, non più solo luogo del cibo ma di marketing territoriale.

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