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L'arte invade l'8 marzo di Montegranaro: un happening di donne alla galleria PhilosofArte

Pittura, musica, teatro: dalle 20 è in programma un happening nella sede di corso Matteotti 7, a pochi passi dal Comune che ha dato il patrocinio.

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MONTEGRANARO – Una festa per le donne organizzata dalle donne con donne protagoniste. È la scelta di Montegranaro, dove a far pensare e riflettere sull’8 marzo sarà la galleria Philosofarte creata da Barbara Mancini. Dalle 20 è in programma un happening nella sede di corso Matteotti 7, a pochi passi dal Comune che ha dato il patrocinio.

L’iniziativa prevede un action painting di Laura Martellini, mentre la sassofonista Anna Carpineti e la pianista Amanda Ferrero allieteranno con le note l’appuntamento accompagnando la performance teatrale dell'associazione "Prove sperimentali n. 20" che reciterà brani di Alda Merini con l'allieva veterana Roberta Ercolani.

Vedere e toccare, per poi assaggiare: l'integrazione tra banchi di scuola e cucina

Il volume verrà presentato oggi alle 18 alla libreria Ubik nel cuore di Fermo. Un ricettario speciale che mescola sapori antichi e contemporanei, italiani e stranieri, locali e lontani.

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FERMO – Cultura, condivisione, integrazione, socializzazione: civiltà. Tutto in un libro nato tra i banchi di scuola. Gli alunni delle classi Mus-e dell’istituto “Luigi Salvadori” di Lido San Tommaso si sono trasformati in piccoli chef dando vita a una serie di ricette tipiche raccolte dall’insegnante Federica Marconi in un gustosissimo libro dal titolo Vedere e toccare: il ricettario di San Tommaso (edizioni Zefiro).

Il volume verrà presentato oggi alle 18 alla libreria Ubik nel cuore di Fermo. Un ricettario speciale che mescola sapori antichi e contemporanei, italiani e stranieri, locali e lontani.  I genitori e i parenti dei bambini sono stati chiamati, mentre a casa preparavano quotidianamente i piatti, a tramandare le ricette ai loro figli insieme ai racconti delle usanze dei paesi di provenienza, utilizzando la propria lingua madre e riportando i propri vissuti culturali.

“Una volta, in classe, un alunno – racconta la maestra Federica - portò pane arabo. Tutti, dopo una iniziale titubanza, ne assaggiarono un pezzetto, trovandolo squisito. Tutti, tranne uno. Un bambino che proprio non voleva saperne di mangiare quel pane. Avvertivo in lui una sorta di pregiudizio, probabilmente coltivato ascoltando le parole ed i ragionamenti dei più grandi, in famiglia. Ma vedendo che gli altri ne mangiavano e lo apprezzavano, si lasciò finalmente convincere e…meraviglia delle meraviglie, appena messo in bocca, il suo volto si aprì in uno straordinario sorriso ed esclamò: «davvero buono questo pane arabo»”. Integrazione, quella vera.

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