Da Curi a Galimberti, filosofi sotto la torre: Ortezzano si apre al pensiero cercando 'La parola che cura'

umberto galimberti

Il tutto gratuito, salvo l’aperitivo, per un pomeriggio di riflessione che proseguirà domani mattina con una tavola rotonda dedicata al ‘Ripensare l’orientamento’.

ORTEZZANO - C’è bisogno di riflettere, di fermarsi un attimo ad ascoltare. E questo bisogno può essere evaso oggi e domani a Ortezzano, dopo che ieri sera a Pedaso Macchini ha conquistato tutti con il Filosofotto. Sotto la torre che domina la piazza del paese, un gruppo di filosofi si siederà e si confronterà, prima tra sé e poi con la gente, cercando di trovare ‘la parola che cura’. È questo il titolo del Filofest pensato da Domenico Baratto e dall’associazione Wega. Un titolo che unisce al contempo parola, quindi quanto di più comune e usato in ogni momento, alla cura, che non deve per forza significare uscita dalla malattia, ma che può e deve diventare percorso di miglioramento.

Il primo incontro è alle 18 30 e vedrà protagonisti tre filosofi: Umberto Curi, Roberto Mordacci e Luigi Alici. Tra di loro il giornalista Raffaele Vitali. Poi, dopo un aperitivo filosofico e musicale con Enrico Garlaschelli, il palco sarà il regno di Umberto Galimberti che parlerà del ‘Prendersi cura dei giovani’ partendo dal suo ultimo libro.

Il tutto gratuito, salvo l’aperitivo, per un pomeriggio di riflessione che proseguirà domani mattina con una tavola rotonda dedicata al ‘Ripensare l’orientamento’, un focus sull’alternanza scuola lavoro. Seguito dalle ‘Narrazioni, di Mordacci