08162018Gio
Last updateMer, 15 Ago 2018 5pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Adelchi, il cantautore che ha conquistato Youtube partendo dalle corsie del Conad di P.S.Giorgio

adelchi

Quindi i suoi testi sono autobiografici? “Tutti autobiografici e sono molto orgoglioso di questo. Ci sto mettendo realmente la faccia”.

di Chiara Fermani

FERMO - Si chiama Michael, ma il nome che ha scelto per il suo ritorno nel mondo della musica è Adelchi. A sedici anni aveva la cresta ed era il bassista di un gruppo punk, oggi a trenta, il suo look non è più quello di un ragazzino ribelle, ma quello di un ragazzo normale, che scrive testi autobiografici, che ha coinvolto un gruppo di amici in un progetto in cui crede, che non vuole essere alternativo a tutti i costi, ma che vuole essere se stesso, costi quel che costi.

Per ora di Adelchi conosciamo solo due brani, "Meglio" e "C.o.n.a.d.", usciti a distanza di pochi mesi su youtube, ma si sente già parlare di lui e canticchiare le sue canzoni, che a nostro avviso sono squisitamente orecchiabili. E qualche "penna" esperta di musica ha già speso buone parole per la sua produzione. Noi l'abbiamo incontrato per saperne di più, a partire dal nome!

Come mai la scelta di questo nome, Adelchi?

“Adelchi ha una doppia storia. La prima è che nel mio paese c'era un ragazzo che si chiamava Adelchi e questo nome mi piaceva un sacco, lo consideravo ancora più particolare di Michael, che a quei tempi era ancora strano come nome. E poi chiaramente è anche legato all'opera di Manzoni”.

So che ha mosso i primi passi come bassista in un gruppo punk. Come si passa dal punk all'indie pop?

“Ho già ricevuto molte critiche per questo, da persone che mi conoscono bene, ma credo sia un discorso di personalità. Sono sempre stata una persona molto versatile, dare il 100% su una cosa, approfondirla, per poi lasciarla e prendere una nuova strada. Quindi per me è semplicemente una crescita. Oggi in Italia abbiamo riscoperto un cantautorato che mancava da tanto, tutto era in mano alle major, mentre oggi vengono fuori questi cantautori dal basso, tipo Calcutta o Gazzelle ed è un segnale positivo”.

Due nomi ai quali sarai inevitabilmente paragonato no?

“Ma va bene, significa anche far parte di un momento. Fra trent'anni potrò dire: in quel momento andava quello e io ho dato il mio contributo. Non mi interessa più essere alternativo e fare musica per pochi. Preferisco qualcosa di diretto, che arrivi a tutti”.

E come si arriva a tutti?

“Io lo faccio raccontando la vita, Adelchi è la mia quotidianità, le mie esperienze, niente è costruito”.

Quindi i suoi testi sono autobiografici?

“Tutti autobiografici e sono molto orgoglioso di questo. Ci sto mettendo realmente la faccia”.

Oggi il videoclip ha un peso molto importante, quasi più della canzone stessa. Come nasce il video di "Meglio"?

“Ci siamo serviti di Instagram. È stato fatto un casting chiedendo a delle ragazze se volessero far parte di questo video, semplicemente inviandoci una loro foto, libertà assoluta sul tipo di foto ovviamente. Ne sono arrivate tantissime”.

Tutte abbastanza sensuali, abbiamo notato.

“Diciamo che ne è uscito anche un esperimento sociale! Infatti il video si chiude con questa frase: basta vedervi, per scoprire chi siete”.

Voleva dare l'immagine dello sciupa femmine?

“Volevo un po' sviare dalla vera identità di Adelchi, quella di un ragazzo emotivo, che si vive i sentimenti, che ci sta male e che lo racconta senza problemi. "Meglio" è un brano molto razionale, un messaggio per tutti, qualcosa che finisce e che forse è stato meglio così”.

Nel video di C.o.n.a.d. invece si vede molto di lei?

“Il video nasce e si realizza grazie a un'idea della Freddy Murphy Production, con cui sto collaborando anche per gli altri brani. Nel video ci sono io, c'è il mio lavoro, c'è il sogno, che sai non si realizzerà mai e c'è la quotidianità, la mia, quella di tutti i giorni, tra gli scaffali del supermercato. Ci siamo rimessi subito sulla retta via insomma”.

Quali sono i prossimi progetti di Adelchi?

“A giugno uscirà un nuovo pezzo, che in realtà è il primo che ho scritto, si chiama "Lavanderia". Lo stavo quasi regalando ad Asia Ghergo, che fece anche una cover. Il mio ufficio stampa l'ha ascoltata, altre persone anche e mi hanno convinto a farla. E poi ci sarà una data zero con tutta la band al completo, composta da Alessandro Rogante, Johnny Ternati e Alfredo Dante Vallesi, proprio a Fermo, ma non posso ancora dirvi di più”.

E un tormentone estivo?

“Molto probabilmente ci sarà anche quello, ma lo faremo per la fine dell'estate. Giusto per un po' di malinconia”.

Ha una nota musicale tatuata sul braccio e si vede che non è recente. Forse fare il musicista era il suo destino?

“Non mi sento un musicista. Michael vuole vivere, lavorare e nel tempo libero creare nuove opportunità, poi se un giorno queste opportunità si concretizzeranno, potrò dire di esserlo. Per ora sono già molto felice di aver creato entusiasmo tra gli amici che collaborano con me e che ci credono. Vedo rinascere delle cose intorno a me che sono frutto anche di questo progetto ed è già una grande soddisfazione”.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.