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La grande lirica torna al Teatro dell'Aquila: tre date per sognare tra Falstaff e Così fan tutte

teatro aquila fermo

Nel nuovo triennio nasce un vero e proprio cartellone lirico regionale invernale, articolato da ottobre a marzo. Non verranno ripetuti titoli dello scorso triennio né degli anni più recenti, allineando e armonizzando in questo modo la programmazione dei vari teatri.

FERMO – Segnate sul calendario: 18 ottobre, 24 novembre e 23 febbraio. La grande lirica torna protagonista al Teatro dell’Aquila. Funziona e cresce la Fondazione Rete Lirica delle Marche che presentando il piano triennale annuncia anche gli appuntamenti per il 2018. Una rete che ha in Igor Giostra il suo faro e nei principali teatri regionali il luogo di sviluppo: Fermo, Ascoli, Fano, Macerata. Ma importante è anche il ruolo che gioca il Rof, Rossini opera festival di Pesaro, che è socio partecipante insieme alla Form

Nel triennio 2015-2017 sono stati ottenuti dei traguardi molto importanti. “Sono stati realizzati sei titoli d’opera, tutti in coproduzione e circuitazione regionale, fatto senza precedenti nelle Marche: L’elisir d’amore di Donizetti, Il barbiere di Siviglia di Rossini, Madama Butterfly di Puccini, Die Zauberflöte di Mozart, Nabucco di Verdi e La Bohème di Puccini” spiega il presidente, affiancato dall’assessore regionale Pieroni. Il contributo del FUS è cresciuto del 43%, quello della Regione Marche del 23%, il pubblico pagante e gli incassi sono aumentati del 6%. Inoltre, sono state attivate politiche congiunte per la formazione del nuovo pubblico, anteprime per i più giovani, e sono state realizzate campagne di comunicazione integrate.

Nel nuovo triennio nasce un vero e proprio cartellone lirico regionale invernale, articolato da ottobre a marzo. Non verranno ripetuti titoli dello scorso triennio né degli anni più recenti, allineando e armonizzando in questo modo la programmazione dei vari teatri.

I titoli in cartellone per il 2018/19 sono: Il trovatore di Giuseppe Verdi, Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart e, ad inizio 2019, Falstaff di Giuseppe Verdi. Per il 2019/20 saranno invece: Turandot di Giacomo Puccini, Carmen di Georges Bizet e un terzo titolo da definire per l’inizio 2020 (poiché si vuole prima verificare la sostenibilità del terzo titolo in prospettiva). Per il 2020/21 saranno infine: La traviata e Aida di Giuseppe Verdi e un terzo titolo da definire per l’inizio del 2021. La firma degli spettacoli sarà affidata a grandi maestri quali Henning Brockhaus, Pier Luigi Pizzi e Franco Zeffirelli, affiancati da giovani talenti emergenti come Valentina Carrasco e Roberto Catalano.

Il trovatore sarà rappresentato ad Ascoli Piceno il 6 ottobre, a Fano il 13 ottobre, a Fermo il 20 ottobre, a Jesi il 26 e 28 ottobre e a Chieti il 2 e 4 novembre. Anteprime giovani il 4 ottobre ad Ascoli, l’11 a Fano, il 18 a Fermo, il 24 a Jesi e il 31 ottobre a Chieti. Viene poi riproposto il Così fan tutte messo in scena da Pier Luigi Pizzi. Debutta a Fermo il 24 novembre, poi va ad Ascoli l’1dicembre, a Fano il 7 dicembre e a Chieti il 14 e 16 dicembre. Anteprime giovani il 22 novembre a Fermo, il 29 novembre ad Ascoli, il 5 dicembre a Fano e il 13 a Chieti. Falstaff completa il cartellone a febbraio e marzo 2019: partirà da Fano il 9 febbraio 2019, per andare poi ad Ascoli il 16 febbraio, quindi a Fermo il 23 febbraio e concludere il tour a Chieti l’1 e il 3 marzo. Anteprime giovani il 7 febbraio a Fano, il 14 ad Ascoli, il 21 a Fermo e il 28 a Chieti.

“L’attività della Fondazione prende corpo – ha detto il vice Sindaco di Fermo Francesco Trasatti che ha partecipato alla presentazione ieri in Regione – la programmazione triennale è la testimonianza di come si sia lavorato e si stia lavorando in modo compatto fra tutti gli Enti coinvolti, un lavoro di squadra che ha come obiettivo un cartellone unico, in grado di far parlare e soprattutto di godere di lirica dal nord al sud delle Marche, in modo attivo con una maggiore valorizzazione delle risorse e delle maestranze locali. Un vero e proprio modo di fare cultura a sistema, che potrebbe esser preso a modello e che allo stesso tempo promuove unitariamente la Regione della lirica”.

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