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Raccontare Oliverotto, signore di Fermo, per vincere la borsa di studio di Fiorenza

gigliofiorenza

Il Giglio d’Oro prevede due borse di studio del valore di € 500.00 l’una, che saranno assegnate rispettivamente ai vincitori delle categorie elaborato cartaceo ed elaborato video.

FERMO - Oliverotto Euffreducci, condottiero di ventura e signore di Fermo alla fine del XV secolo, raccontato con maestria nelle Cene con Delitto da Carlo pagliacci, sarà il tema portante del concorso organizzato dalla Nobile Contrada Fiorenza. La Borsa di Studio “Il Giglio d’Oro” entra così a pieno titolo tra le più importanti opportunità rivolte ai giovani studenti fermani. Finalizzata alla riscoperta della Città di Fermo, pone particolare attenzione al contesto storico medievale in cui la Cavalcata dell’Assunta, rievocazione cittadina tra le più antiche di Italia, fonda le sue origini.

Per l’anno scolastico 2017/2018 il concorso è stato rivolto agli studenti del Liceo Statale “Annibal Caro” (Liceo Classico, Liceo delle Scienze Umane e Liceo Economico Sociale), per sottolineare ancora di più il legame storico e culturale tra la Nobile Contrada e la famiglia Euffreducci, il cui palazzo è sede proprio del liceo fermano. Il priore Lorenzo Giacobbi ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato e reso possibile la nascita di questo ambizioso progetto, ha voluto ricordare come la Nobile Contrada Fiorenza non abbia mai perso di vista il ruolo di essere punto di riferimento sociale, culturale e di aggregazione per tanti fermani. Il Giglio d’Oro, rivolto ai giovani, è un nuovo tassello del ricco puzzle di iniziative di altissimo livello per le quali la Contrada biancoviola ha assunto nuovamente il ruolo di precursore a livello cittadino.

Importante anche il messaggio rivolto agli studenti presenti alla conferenza: “Ci auguriamo che questo concorso possa far crescere in voi il senso di appartenenza ciascuno alla propria Contrada, e ai ragazzi provenienti dai comuni limitrofi far conoscere la nostra realtà. – ha dichiarato Giacobbi - La fortuna di vivere a Fermo, Città della Cavalcata dell’Assunta e delle Contrade, colonne portanti della vita sociale fermana, deve far nascere in ognuno di noi l’obbligo di tramandare alle generazioni future la nostra storia, la nostra cultura e la nostra tradizione.”

Iniziativa che è stata subito accolta in maniera positiva dal dirigente Scolastico dell’Annibal Caro, Piero Ferracuti “Siamo una scuola molto attenta nel proporre ai nostri studenti esperienze nuove e di livello. Dopo il successo avuto con le Giornate FAI di primavera, che hanno permesso a tanti curiosi di scoprire le bellezze contenute nel Palazzo Euffreducci ed ai nostri ragazzi di approfondire la storia della Città di Fermo, la Borsa di Studio “Il Giglio d’Oro” diventa un’ulteriore ed importante occasione di crescita e confronto. Ringrazio la Nobile Contrada Fiorenza per aver creduto in noi, attuali custodi di un luogo ricco di significato per tutta la comunità fermana.”

“È un legame forte quello mio con la città di Fermo, la Cavalcata dell’Assunta e la Contrada Fiorenza di cui io stesso faccio parte – ha dichiarato Stefano Luzi, titolare dell’azienda fermana Tre Elle partner dell’iniziativa con il marchio “DACA, Vetrina d’Autore - Questa borsa di studio, come anche la scultura dei cavalli posta nella rotonda di Santa Petronilla (ndr disegnata da un altro contradaiolo ed artista di fama internazionale, Sandro Pazzi), sono una testimonianza tangibile della nostra vicinanza al territorio e alle persone che ne fanno parte, soprattutto ai giovani.”

Il Giglio d’Oro prevede due borse di studio del valore di € 500.00 l’una, che saranno assegnate rispettivamente ai vincitori delle categorie elaborato cartaceo ed elaborato video. A giudicare i lavori, che potranno essere realizzati singolarmente o in gruppo, sarà una giuria formata da persone esperte e competenti nei vari settori, i cui nominativi saranno resi noti il 24 maggio.

Presidente di commissione Giovanni Zamponi, umanista e poeta fermano inserito recentemente tra i poeti italiani del 900 al fianco di nomi come Montale ed Ungaretti. Contradaiolo di Fiorenza, Zamponi ha voluto sottolineare l’importanza di questa iniziativa “Pensare che proprio dall’Annibal Caro sia uscito quel Temistocle Calzecchi Onesti che, inventando il coherer, diede un fondamentale contributo alla nascita della comunicazione radiofonica di Guglielmo Marconi, valorizza ancora di più una borsa di studio in cui proprio i giovani saranno liberi di comunicare a loro piacimento i lavori di ricerca storica stimolati dalla cultura che trasuda dalle pareti del Palazzo Euffreducci”

Per partecipare, bisogna iscriversi entro il 24 aprile, mentre entro il 24 maggio vanno inviati gli elaborati.

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