04192018Gio
Last updateGio, 19 Apr 2018 3pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Il prestigioso Giordaniello al pianista 17enne Fulimeni: "Talento e umiltà: ha tutto per emergere"

giordaniello

Il Giordaniello è arrivato alla 15esima edizione. “Siamo partiti dal 2004 a Torre di Palme, poi ci siamo mossi sul territorio. Quest’anno ho deciso di focalizzare il programma del premio sui giovani".

FERMO – “La prima volta che l’ho sentito suonare era a casa mia” racconta Mirella Ruggieri che presenta il concerto di Jacopo Fulimeni di sabato sera in cui gli verrà consegnato il prestigioso premio Giordaniello. “Dare a Fulimeni il Giordaniello è motivo di soddisfazione, è un riconoscimento al talento”. Ma non è solo questione tecnica: “Una delle sue doti più importanti è saper abbinare il talento all’impegno e allo studio, mantenendo l’umiltà”. E su questo interviene il direttore del conservatorio Pergolesi, Nicola Verzina: “Spesso il problema dei talenti è che perdono la testa e credono di non doversi più impegnare. Fulimeni invece abbina capacità a riflessione”.

Il Giordaniello è arrivato alla 15esima edizione. “Siamo partiti dal 2004 a Torre di Palme, poi ci siamo mossi sul territorio. Quest’anno ho deciso di focalizzare il programma del premio sui giovani. I primi due concerti hanno visti protagonisti dei maestri giapponesi, perché volevo dare dei modelli. Ma siccome ai giovani non basta l’esempio, ma serve anche il palcoscenico, si sono esibiti gli allievi della scuola di musica don Bosco”.

Concerto dopo concerto si arriva al 7 aprile, con Fulimeni che farà volare i tasti bianchi e neri sulle note di Rameau e Debussy, due musicisti molto legati tra loro. “Dopo la serata del premio, ce ne sarà un’altra il 30 aprile dedicata al maestro Walter Daga con la consegna del premio alla carriera accompagnato da un concerto a Lapedona con violino e viola suonati da due giovani musicisti di Pescara”.

Il conservatorio guarda con ammirazione al premio Giordaniello: “Che venga dato a Fulimeni ci inorgoglisce, perché è un nostro allievo. È iscritto al triennio accademico di primo livello. Abbiamo intuito fin dall’inizio le potenzialità del suo talento e lo abbiamo coltivato e incanalato grazie a Fabrizio Viti, uno dei nostri ottimi docenti di pianoforte”. E sono diversi gli allievi che emergono dalla sua classe, a riprova di una didattica vincente.

Il programma musicale che Fulimeni eseguirà all’auditorium Billè è interessante “e che dimostra la raffinatezza degli interessi musicali di Jacopo, che abbina a capacità tecniche una grande sensibilità. Sono certo che dopo la laurea di primo livello farà anche una specialistica” ribadisce il direttore.

 Il premio per Fulimeni è una nuova tappa dopo l’esibizione al festival Liszt di Grottammare in cui è stato notato dall’addetto culturale ungherese che sta organizzando un concerto in Ungheria, paese in cui è anche stato invitato a suonare a Budapest. “E siccome sarò tra qualche giorno a Cracovia porterò il suo curriculum, perché le porte del mondo devono essere aperte per la sua musica” conclude la Ruggieri.

Anche perché il mondo ha un’altra stima per la musica rispetto all’Italia: “All’estero ci considerano la patria della musica, ma poi la politica non investe in questo mondo. Anzi, siamo ancora visti come spese, non capendo che in tempo di crisi il primo investimento da fare sarebbe su cultura, scuola, musica e arte che insieme diventano anche turismo. Un problema ormai atavico, che non coglie il potenziale della cultura per la crescita del paese anche a livello economico. Poi – conclude il direttore – sono certo che un talento come Jacopo non avrà difficoltà a intraprendere una carriera professionale. Ma non facile, perché la concorrenza è forte e le opportunità poche. Avendo ancora 17 anni ha il tempo per costruire la sua carriera, ma il rischio è che non si sia valorizzati per quello che si vale”.

r.vit.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Fede, giovani e integrazione: i primi pensieri fermani di monsignor Pennacchio

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.