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Il quattrocento di Crivelli si sposa con la scienza del museo polare: sboccia la primavera di Fermo

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A seguire, tutti pronti a immergersi nel magico mondo del polo nord. Perché sono terminati i lavori che hanno cambiato volto e destinazione a Palazzo Paccarone, a pochi passi dalla rinnovata San Filippo Neri.

FERMO – Ad aprile a Fermo, nonostante il detto, non si dorme. Anzi. Dopo un we pasquale che ha portato nei musei del capoluogo 800 turisti, “numeri in linea con il trend di crescita iniziato a Natale e che confermano l’appeal della città nonostante siano visitabili solo due luoghi, cisterne e teatro” commenta l’assessore Francesco Trasatti, cresce l’attesa per due appuntamenti chiave previsti per il 21 e il 24 aprile.

Per non deludere le aspettative dei turisti attesi per gli ultimi due importanti ponti del mese, che confermeranno le presenze da Umbria, Marche del nord e Lazio principalmente, il 21 aprile apre la mostra nella chiesa di San Filippo dal titolo “Il Quattrocento a Fermo. Tradizioni e avanguardie artistiche da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli” che ha ottenuto un prestigioso e importante riconoscimento ovvero la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come premio di rappresentanza. La mostra, infatti, fa parte del ciclo di eventi intitolato “Mostrare le Marche”, il progetto Biennale della Regione Marche che ha visto e vede ancora rassegne espositive anche a Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fabriano e Matelica.

A seguire, tutti pronti a immergersi nel magico mondo del polo nord. Perché sono terminati i lavori che hanno cambiato volto e destinazione a Palazzo Paccarone, a pochi passi dalla rinnovata San Filippo Neri. “Il giorno prima della Festa della Liberazione apriamo il Museo Scientifico di Palazzo Paccarone. Una scelta adottata a seguito dell’inagibilità di Villa Vitali dopo gli eventi sismici del 2016 e che fino a quel momento ha ospitato il Museo Polare Etnografico "Silvio Zavatti", il Museo Ornitologico "Tommaso Salvadori", la "Sala della meteorite", una collezione di apparecchi fotografici ed il Museo della Pipa "Nicola Rizzi”. Intanto partiamo con un piano dedicato al mondo polare e alla collezione ornitologica, poi, non appena possibile, anche la collezione di pipe e di macchine fotografiche storiche”.

Dal 25 aprile al 2 maggio Fermo si immergerà nel mondo della cultura tra visite e laboratori che rilanceranno anche la valenza didattica, oltre che turistico-culturale, dei musei scientifici.

r.vit.

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