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Fermo entra nel futuro: realtà aumentata, "ecco le cisterne in 3D", app, fibra nei musei e presto in piazza

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Il sistema: "L’App è un classico, i sensori sono la novità. Quando sono vicino a un determinato oggetto mi dice cosa è e mi porta sulla scheda del riferimento. Essendo dati su cloud, possono essere sempre aggiornati".

FERMO – Nuovo step del distretto culturale evoluto, il progetto che unica enti, imprese e associazioni. Un progetto nato nel 2013 in Provincia con Peppino Buondonno assessore e che con il tracollo delle Province ha visto lo stop ai 250mila euro di finanziamento. “La Regione, per fortuna ha deciso di riaprire il discorso e ci siamo candidati, come ente locale più grande, per portarlo a termine ed evitare il ritorno dei finanziamenti presi in Europa” spiega il vicesindaco Francesco Trasatti, mentre parla con dietro di sé il nuovo totem promozionale e la schermata che mostra le funzioni della nuova App e della realtà virtuale.

Il Dce di Fermo si fondava su tre assi: museale, tecnologico e colori naturali, che è la parte avviata con la mostra in corso a Palazzo dei Priori. Numerosi partner tecnologici, Tecnogeneral, “che ha cablato palazzo Paccarone”, Skianet, “porta Fermo nella realtà virtuale”, e Kiwisoft, “che ha cambiato il sito dedicato ai musei e preparato la trasmissione dei contenuti su dei tablet da consegnare ai visitatori dentro il museo”.

Quattro nuovi totem (Palazzo Paccarone, Palazzo dei Priori, cisterne Romane e Terminal), città virtuale da portare nelle fiere in giro per l’Europa, testi multilingua per ogni applicazione, rete wifi potenziata. “Video dedicati a disposizione, da quelli scientifici all’attenzione data al Rubens, audio storici e tanto altro. È la prima vera implementazione tecnologica sui musei” prosegue Trasatti che spiega come tecnologia sia anche una guida in tre lingue oltre all’italiano.

Grazie a dei sensori posizionati nei punti chiave della città collegati ai tablet, e ai cellulari, si aprono le finestre dedicate ai monumenti da ammirare. “L’App è un classico, i sensori sono la novità. Quando sono vicino a un determinato oggetto mi dice cosa è e mi porta sulla scheda del riferimento. Essendo dati su cloud, possono essere sempre aggiornati. Sei sensori impermeabili da esterno con batterie che durano tre anni” aggiunge Piero Mennò, Skianet che a Tipicità presenta il trolley che porta ‘con sé’ le cisterne romane, che vivono in 3D e con i contenuti creati da Fabio Pasquarè dello studio Gnosis. Due video che saranno accompagnati da un lavoro di musica e voce. “Abbiamo usato un laser scanner terrestre e la fotografia sferica immersiva. Il tuto crea un sistema di data molto complesso e scalabile. Abbiamo un errore di un centimetro a livello di posizionamento per le coordinate”. Parte il video 3D delle cisterne, da non perdere quello del percorso dell’acqua che “finalmente fa spiegare come funzionano”, e chi osserva indossa gli occhiali 3D per ammirare la ricostruzione che mostra esattamente anche come sono collocate le cisterne rispetto alla piazza (FOTO). Mentre prosegue la presentazione del Dce, le imprese hanno una sola voce: “Grazie al Comune che ha ripreso il progetto”. Il nuovo sito fermomuseidce.it è nelle mani di Simone Valentini, che è partito dal vecchio sistema ricco di contenuti creati da Papetti. “Sono quattro gli itinerari organizzati per Fermo, che diventano 11 a livello provinciale, con la possibilità di migliorare. Inserita anche una mappatura delle strutture ricettive”. Non manca mai Sistema Museo, con Lucia Medei: “Abbiamo realizzato i tre itinerari introduttivi, per avvicinare il turista che poi sceglie la guida completa. Il bello di questo progetto è che è un contenitore che verrà implementato e cambiato”. Per il turista la possibilità di interagire tramite i canali social.

Infine, la parte chiave, chi manda avanti tutto il mondo tecnologico: Fabio Verdecchia e Tecnogeneral – Getby. “Oggi abbiamo apparecchiature di ultima generazione che ci permettono di offrire un servizio maggiore. Gli access point a palazzo Paccarone garantiscono un’ottima resa, nonostante i problemi che un edificio storico dà per i collegamenti”. Getby ha portato la fibra a 100 mega per i musei scientifici e san Filippo e per collegare i totem: “Siamo consci di dover potenziare il collegamento in piazza del Popolo, lo faremo cambiando alcune macchine che nel giro di pochi anni son già state superate”.

Raffaele Vitali

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