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Dal sogno di Eros Massucci all’Inrca: “Vi raccontiamo la storia di Villa Maria e di un grande medico”

lorena carlo

Due amici, Lorena Massucci e Carlo Pagliacci, uniti da una grande passione e dedizione a Fermo, a cui vogliono restituire la memoria attraverso una mostra e un libro.

di Cristina Donati

FERMO - Nel 1967, Eros Massucci, un medico dedito alla sua professione, vero seguace del giuramento di Ippocrate, dopo anni di lavoro al Murri decise di portare avanti il suo sogno, ci credeva con tutto se stesso, dando così vita alla clinica Villa Maria, una struttura che oltre alla sua importanza nell'integrare la proposta sanitaria dell'epoca, negli anni è diventata anche parte del panorama fisico della città per chi arriva a Fermo da Porto San Giorgio. Di come e perché è nato il progetto che intende raccontare questa bella storia che pochi conoscono, ne parliamo con Lorena Massucci, curatrice della mostra, e Carlo Pagliacci, autore del'omonimo libro "Villa Maria, il sogno di Eros Massucci", che sarà presentato il 7 dicembre alle 18 in occasione dell'inaugurazione al centro culturale San Rocco.

Lorena Massucci, come è nata l'idea di questo progetto dedicato a suo padre e quale ne è il principale obiettivo?

“Mi sono resa conto che a Fermo in pochi sanno come sia nata Villa Maria, diventata poi Inrca negli anni 70. In pochi sanno che è frutto di un grande sogno di un uomo che ho sempre ammirato per la sua tenacia, caratteristica che debbo aver preso in parte da lui. Anche io sono una sognatrice testarda e attraverso una serie di documenti vorrei raccontare come questo sogno sia nato e cresciuto, con dedizione, impegno e costanza. Non ultimo vorrei lasciare qualcosa di tangibile a mio figlio Giordi, affinché abbia oltre ai racconti, qualcosa di reale di un nonno che non ha mai conosciuto”.

Carlo Pagliacci, quale è il suo ruolo in questo progetto?

“Sommando la mia curiosità e il desiderio di Lorena di condividere un patrimonio familiare con la città, è nato questo libro che dà anche il titolo alla mostra, in cui si racconta con correttezza ed onestà una storia che merita di essere narrata, una storia di grandi slanci e sogni, con la consapevolezza di tutte le difficoltà che esistono nel coltivarli e renderli concreti. Se la struttura è ancora lì vuol dire che il dottor Massucci aveva individuato la strada e questa ricerca restituisce la giusta dimensione ad un uomo che è sempre stato più medico che manager”.

Alle 18 del 7 dicembre presentazione del libro e inaugurazione della mostra che, al centro culturale San Rocco in piazza del Popolo, racconterà la storia attraverso giornali e foto d'epoca, ma anche attraverso oggetti come ferri chirurgici e porcellane, progetti originali dell'epoca, statistiche operatorie e libro delle nascite, fino alla proiezione di un video inedito che ripercorre la costruzione, realizzato attraverso la digitalizzazione di filmati in super8. Due amici, uniti da una grande passione e dedizione a Fermo, a cui vogliono restituire la memoria attraverso una mostra, che durerà fino al 10 dicembre, apertura dalle 17 alle 19.30, e un libro.

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