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Dai talk ai programmi che tutti guardano: "Il peggio della tv" nel libro del giornalista Piancatelli

COPERTINA

“Il libro è un ampio e variegato resoconto delle risse e degli alterchi di cui la televisione e coloro che l’hanno fatta e la fanno dovrebbero vergognarsi” commenta l’autore che ha spulciato negli archivi per raccogliere più materiale possibile per il suo libro.

FERMO - La televisione, croce e delizia di chi, seduto sul divano di casa, guarda quel che propone la scatola magica che lo proietta nel mondo, nelle diatribe politiche, nelle discussioni culturali, nei dibattiti sull’economia, lo porta direttamente sul campo da gioco di qualsiasi sport, nel mondo della fiction, dello spettacolo, dei reality e dei talk show.

C’è del buono in quello che viene proposto in TV, ma c’è (e quasi sicuramente in misura maggiore) molto altro che buono non è, e che fa molto più rumore.

‘Il peggio della TV. Risse, insulti, parolacce, gaffes, polemiche, scandali, querele, censure e curiosità dal 1954 ad oggi’ è il titolo del libro scritto da Umberto Piancatelli, giornalista di origini maceratesi, edito da Melville (è già nelle librerie e sui web store) nelle cui pagine viene raccontato tutto il trash, il vociare, la caciara che c’è sempre stata davanti alla telecamera televisiva ma che, oggi, sta toccando picchi impensabili fino a qualche anno fa.

“Il libro è un ampio e variegato resoconto delle risse e degli alterchi di cui la televisione e coloro che l’hanno fatta e la fanno dovrebbero vergognarsi” commenta l’autore che ha spulciato negli archivi per raccogliere più materiale possibile per il suo libro.

“L’idea di raccogliere in un volume quanto di brutto e diseducativo abbia partorito la TV mi è venuta diversi anni fa – dichiara l’autore - quando mi sono reso conto che il mezzo stava sprofondando in un abisso e che si stavano perdendo le regole più elementari della civile discussione tra persone”.

Tra le pagine del libro, si può trovare di tutto, dalle truffe smascherate dalla Venier e dalla Bonaccorti, alle memorabili gaffes di Mike Bongiorno, alle censure di Vianello e Tognazzi, di Tortora e di Fo, agli scandali del festival di Sanremo, alle parolacce che ricorrono sempre più spesso, agli interventi di Grillo e Benigni, le bordate di Funari, gli scontri verbali di Sgarbi, le picconate di Cossiga, i salotti trash, le risse tra politici. Ne ha avuto tanto di materiale, l’autore del libro, che si sarà trovato nell’imbarazzo nel dover effettuare una selezione su cosa inserire e cosa sacrificare per evitare che il libro diventasse un corposo compendio enciclopedico del cattivo gusto in TV. Per la prima volta, vengono riportati integralmente i monologhi entrati nella storia, le risse più infuocate, i testi delle canzoni censurate, le battute che hanno suscitato polemiche e scandali.

La prefazione del libro è di Mariano Sabatini. Per l’autore ‘Il peggio della TV’ è una opportunità data, a chi lo leggerà, di capire come la televisione, da un po’ bacchettona che era, sia diventata un ring in cui si esibiscono personaggi negativi, smodati, esibizionisti ed esaltati. "L’unico rimedio possibile? Premere il tasto del telecomando che spegne il televisore o ci sposta di canale. Se al contrario rimarremo a guardare con la bocca aperta e gli occhi sgranati saremo complici della canea. In tal caso non potremo lamentarci, anche perché, lo sappiamo, il peggio nutre se stesso" sottolinea Sabatini segnando i pensieri dei lettori.

c.m.

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