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Prima Biennale Internazionale di Ascoli Piceno, protagonista il fermano Mauro Postacchini. “L’ispirazione? A volte servono 10 anni”

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Oltre alla partecipazione alla biennale, Mauro Postacchini ha in programma una mostra personale, dal 21 ottobre al 1 novembre alle Piccole Cisterne in centro storico a Fermo.

di Cristina Donati

FERMO – Da domani (2 ottobre) al 31 ottobre Palazzo dei Capitani apre le sue porte per l'evento presentato dallo storico e critico d'arte Giorgio Grasso ed curato da Nadine Nicolai. Il vernissage è previsto alle 16 e per l'occasione il giornalista Mediaset Remo Croci presenterà il suo romanzo noir "Un'ombra tra gli scogli".

Mauro Postacchini, eclettico artista fermano che ha più volte stupito per la sua capacità di utilizzare ed armonizzare i materiali più disparati, è stato scelto dalla commissione per esporre la sua opera Ciclema, una installazione assemblaggio che fu presentata per la prima volta nel 2016 in occasione di "Turni d'arte" alla ex Conceria, e che vuole rappresentare il reperto storico  del luogo che ha ospitato prima un linificio, poi un campo di raccolta in tempo di guerra ed infine una fabbrica che per anni ha caratterizzato un quartiere, le persone che lì hanno vissuto nel tempo e nelle sue differenti funzioni. Una sorta di miscela, una pellicola che trasmette e mescola queste storie, che si intersecano e si uniscono come i passi che hanno percorso quelle strade, ben rappresentati dalle suole che sono posate sulla base dell'istallazione.

Un artista molto particolare Mauro Postacchini, che sottolinea con il suo lavoro l'importanza della formazione pratica e della conoscenza dei materiali e delle tecniche di taglio, saldatura e composizione. Un'esperienza di vita, in cui alla manualità è stata aggiunta la curiosità nell'assemblare qualsiasi cosa possa essere plasmata: ferro, iuta, materiali di recupero che colleziona e archivia, ricercandoli poi quando arriva l'ispirazione, che a volte è durata anche 10 anni. Opere quindi che si completano e si assemblano attorno ad un materiale principale che da la svolta al lavoro e ne stimola la costruzione, che da loro un'anima che passa attraverso la sperimentazione.

Oltre alla partecipazione alla biennale, Mauro Postacchini ha in programma una mostra personale, dal 21 ottobre al 1 novembre alle Piccole Cisterne in centro storico a Fermo: curata da Simonetta Simonetti, insegnante dell'Istituto d'arte, l'esposizione sarà un racconto dell'evoluzione di questo artista a 360 gradi, una retrospettiva del suo percorso che va dalla sua prima opera "Le due lune", un paesaggio immaginario  che va da Monterubbiano a Ripatransone con colori primari e istallazione in ferro, lamiera, iuta e legno a "La pittura è morta", opera provocatoria realizzata appositamente per l'evento, che si ripromette, come spesso nei lavori di Postacchini, di assumere significati profondi e differenti a seconda dello sguardo dell'osservatore.

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