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Domenica speciale. Montefortino, uno scrigno da aprire e ammirare con il Fai

mfortino moira

Una giornata dedicata alla famiglia con bambini, all’appassionato di camminate con sentieri, c’è un fuori programma con lo scultore Foschi che aprirà la sua bottega. “La partecipazione degli abitanti è importante e sono numerose le strutture a disposizione, dai ristoranti con menu a prezzo speciale a pacchetti per pernottare”.

FERMO – Montefortino nascosto, ma non troppo grazie al Fai che domenica aprirà le porte alle bellezze meno note. Una giornata di convegni, di passeggiate, di natura e parole con numerosi protagonisti, musicisti inclusi. Il ruolo chiave lo gioca il Gruppo Keemar che ha ideato il format ‘Le Markee fantastiche’ che puntano in particolare sui più piccoli.

Montefortino ha 76 chilometri quadrati di territorio: È pieno di monumenti, chiese, riferimenti storici e leggendari. Un luogo che conserva le tracce di tutta la storia. E nelle parti che si dirigono verso i vari borghi ci sono reperti di epoca romana, visto che il paese era scelto come luogo di riposo per i romani che andavano in pensione.

Protagonista è anche Amandola, la città dei Sibillini: “Volevamo coinvolgere nel migliore dei modi, portando la nostra presenza, tutta l’area. Abbiamo aperto un punto Fai ad Amandola che diventa così un riferimento per il territorio”. L’ufficio è collocato dentro uno spazio comunale: “La collaborazione con le istituzioni è fondamentale per il Fai, in primis con la Provincia che ci ha aiutato a fare rete” precisa l’avvocato Rossella Falzetta in nome del capo delegazione Patrizia Vinci.

Gregorio Antonuzzo, scrittore di romanzi fantasy e fondatore del gruppo Keemar ha proposto l’iniziativa che viene bissata in chiave più fantasy in contemporanea a Fiastra. “A Montefortino l’abbinamento con il Fai porta in risalto l’aspetto storico e culturale di Montefortino”.

Una giornata dedicata alla famiglia con bambini, all’appassionato di camminate con sentieri, c’è un fuori programma con lo scultore Foschi che aprirà la sua bottega. “La partecipazione degli abitanti è importante e sono numerose le strutture a disposizione, dai ristoranti con menu a prezzo speciale a pacchetti per pernottare”.

Moira Canigola ospita la presentazione: “Abbiamo un territorio ricco culturalmente, paesaggistico ed economico. È fondamentale che questo venga conosciuto. Per riuscirci bisogna raccontare storie, tradizioni, leggende e mostrare l’arte in ogni suo aspetto. Per questo è importante essere accompagnati quando si visita piccoli scrigni come Montefortino. Guide eccellenti sono i volontari del Fai che si confermano un riferimento”.

Le difficoltà che Amandola e Montefiorino hanno attraversato sono stato uno stimolo in più: “Nonostante tutto, queste terre hanno una voglia di rialzarsi enorme. Potevamo arenarci di fronte all’impossibilità di trovare beni aperti e invece, ecco che tutto è a disposizione per chi domenica sceglierà i Sibillini”.

Si parte alle 10, poi pranzo e alle 15330 appuntamento tra Antico Mulino e casa torre Peschiera, poi alle 17 ci si sposta all’ex farmacia, passaggio nel borgo di Rubbiano e chiusura davanti alla Pieve di Sant’Angelo in Montespino prima della passeggiata sotto le stelle. L’assessore Luigi Mori e Nazareno Silenzi, responsabile della protezione civile di Montefortino, Giorgio Tassi e Adolfo Leoni sono alcuni dei protagonisti locali. “Un format che il Fai regionale e nazionale hanno apprezzato, visto che è un format innovativo che va oltre le nostre Giornate”.

“Non esiste il paesaggio, non esiste la fotografia sono le provocazioni di Giorgio Tassi. È l’uomo che compone la natura rendendola paesaggio, è una natura attraverso la cultura” sottolinea Giorgio Tassi. “Io cerco di far parlare la terra, il genius loci. Un anno fa organizzai un esperimento di teatro ambulante per turisti a Rubbiano. Avevo scritto dei testi e c’erano attori che uscivano dalla natura e raccontavano i luoghi. Poi è arrivato il terremoto. E questo mi ha ferito. Da qui il discorso sulla fragilità. Non siamo possessori della terra, che ci parla raccontandoci la sua storia e la sua fragilità” sottolinea Adolfo Leoni.

“Per Montefortino è un momento culturale alto. Noi abbiamo bisogno di portare le persone. Abbiamo luoghi magnifici, ma purtroppo la pinacoteca è inagibile” ribadisce l’assessore. “Ma ci sono tanti posti, alcuni privati come Cremore, edificio del 1200, che apriamo e mostriamo. O casa torre Peschiera, un altro edificio che un visitatore tradizionale non riuscirebbe a vivere in maniera approfondita” ribadisce la Falzetta.

Ogni modifica al programma sarà comunicato sulla pagina facebook del Fai delegazione Fermo. “Consigliamo di partecipare fin dalla mattina, per conoscere Montefortino, ma la giornata è interattiva quindi chi vuole arriva e visita quello che più lo attira” concludono gli organizzatori. Imperdibile la banda di Fermo e Macerata di 60 ragazzi, tra i 13 e i 18 anni, che hanno rappresentato la Russia in Ungheria e Bielorussia: “C’è una meglio gioventù” aggiunge Leoni. Che il lavoro di Rossella Falzetta, assieme a tanti altri, ha tessuto la rete riuscendo a superare anche diversità di pensiero.

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