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60 anni di scavi e nuove scoperte: La Cuma presenta il santuario romano in 3D

lacuma

Appuntamento alle 18 nell’area archeologica della Cuma a Monte Rinaldo.

MONTE RINALDO – Appuntamento alle 18 nell’area archeologica della Cuma a Monte Rinaldo. Dopo tre settimane di attività di scavo, documentazione e inventariazione dei resti del grande santuario romano di epoca tardo ellenistica, settimane riprese dopo alcuni decenni di arresto, la storia dell’area verrà raccontata dagli esperti.

A sessant’anni esatti dalla prima campagna di scavi archeologici, l’area della Cuma è tornata ad accogliere un gruppo di più di venti persone tra archeologi e studenti impegnati  a portare alla luce e catalogare i tanti, nuovi reperti trovati in questi giorni. Proprio per garantire un’efficace attività di studio “sul campo” dei reperti l’amministrazione comunale ha allestito e messo a disposizione degli studiosi un laboratorio collocato negli edifici dell’ex scuola elementare di Monte Rinaldo.

La speranza condivisa è che il parco Archeologico di Monte Rinaldo diventi nel prossimo futuro un cantiere scuola importante per la formazione di tanti nuovi giovani. 

“L’avventura di quest’anno volge al termine e troverà una temporanea conclusione il pomeriggio del 14 Luglio, data in cui è programmato un evento aperto al pubblico. L’intento sarà quello di raccontare i risultati della campagna di scavo di questo anno anche ricorrendo ad alcune ricostruzioni virtuali a cui gli archeologi stanno lavorando, avendo cura sia della correttezza scientifica, sia delle potenzialità divulgative” spiega il sindaco. Verranno inoltre presentati alcuni dei reperti più significativi rinvenuti quest’anno che, uniti a quelli dei vecchi scavi, dovrebbero permettere di comprendere al meglio lo sviluppo delle decorazioni che correvano sopra le colonne sui fregi del portico e il ciclo statuario posto sui frontoni del tempio. Tra le novità, infatti, si segnala la presenza di decorazioni architettoniche di terracotta con numerose tracce di colore ancora vivaci e ben conservati. In conclusione verrà letto un racconto, scritto da una giovane allieva liceale e ambientato proprio nel Santuario in epoca romana, finalista della sesta edizione del concorso di scrittura “Riflessi di Cultura” i giovani marchigiani raccontano il passato". Il concorso è organizzato dall'IIS "Capriotti" di San Benedetto del Tronto, mentre il racconto della finalista di Francesca Marcelli verrà letto da Federica Leonzi. Il tutto vuole essere un modo per restituire la suggestione di questi luoghi innanzi tutti a che ancora li abita e poi a tutti gli interessati.

Nel corso della relazione è prevista la possibilità di usufruire di smartphone dotati di una ricostruzione in 3D del santuario nella quale si potranno ammirare i nuovi reperti rinvenuti e la loro collocazione originaria nella struttura.  Alle 19.00 è prevista la lettura di un brano della studentessa Francesca Marcelli che parla dell’area archeologica di Monte Rinaldo, finalista del concorso regionale “riflessi di scrittura”.

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