11222017Mer
Last updateMer, 22 Nov 2017 5pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Corti e documentari di altissima qualità: ecco i vincitori di Capodarco

trasattivincitori

“Qualità altissima” ha detto don Vinicio Albanesi. In questo festival “forza e serietà risiedono nella grande qualità professionale e umana con cui vengono affrontate e raccontate le storie e  in una giuria sensibile, scrupolosa ed attenta”.

FERMO – Non è stato facile per Andrea Pellizzari, direttore artistico del festival di Capodarco, trovare i corti vincitori. Erano 187 le opere in concorso, italiane e da 14 paesi nel mondo (Marocco, Uganda, Ecuador, Australia, Francia, Malta, Bosnia, Iran, Regno Unito Svizzera, Russia, Spagna, Usa e Afghanistan) di cui 22 finaliste.

“Qualità altissima” ha detto don Vinicio Albanesi. In questo festival “forza e serietà risiedono nella grande qualità professionale e umana con cui vengono affrontate e raccontate le storie e  in una giuria sensibile, scrupolosa ed attenta”. Le opere finaliste erano state scelte dalla giuria di qualità del premio e poi votate dai  componenti della giuria popolare durante la proiezione-maratona della "Notte dei corti" di venerdì 23 giugno.

Ex equo nella sezione Corti della realtà, premio assegnato a "Io sono Aziz" di Valerio Cataldi, il viaggio verso l'Europa visto con gli occhi di un bambino, (trasmesso dalla Rai, Tg2 dossier) e "Glifosato: l'erbicida nuoce alla salute del mondo?" di Alessandro Casati e Gaetano Pecoraro, (Italia 1, Le iene.), servizio forte sull'utilizzo di questo erbicida, che è il più venduto al mondo. Premio speciale della giuria di qualità a "Uncut", di Simona Ghizzoni ed Emanuela Zuccalà, opera prodotta dall'associazione culturale Zona, sul tema delle mutilazioni genitali, raccontato attraverso la drammaticità delle storie e dei volti.

Il premio per la sezione Corti di Fiction è stato assegnato a "Swimming in the desert"  di  Alvaro Ro, una produzione Spagna-Usa: storia di un piano speciale, quello di  riportare acqua in un fiume asciutto. In questa categoria, Premio speciale della Giuria a "Chocolate wind" di Ilia Antonenko che affronta, con un finale a sorpresa, un tema di assoluta attualità, quello dei moderni reclutatori e delle modalità di persuasione.

Il Premio per i Cortissimi della realtà è andato a "Il cammino dei migranti verso la Francia", di Alice Martinelli (trasmesso su La Gabbia/La7), protagonisti i minori stranieri soli che da Ventimiglia percorrono pericolosi sentieri di montagna nella speranza di superare la frontiera. Nella categoria anche una menzione a "Carla, la disabile sfrattata dalla camorra" di Antonio Crispino (Corriere TV).

Nella sezione Cortissimi di fiction vince un'opera inedita, "Stai sereno" di Daniele Stocchi, prodotto da Antonin Bobò. Storia di Marco, senza lavoro da troppo tempo, che decide di contattate suo fratello, con cui non c'è mai stata grande intesa. Infine il premio per la sezione Ultracorti è andato a lo spot "Amore criminale" della Direzione creativa Rai, trasmissione ormai alla settima edizione che racconta storie vere di violenza sulle donne.

Il  premio per gli audio cortometraggi è andato a "Crocifissi" di Lorenzo Ascione e Maria Gabriella Lanza, un'opera autoprodotta (trasmessa su Radio Radicale) che racconta la pratica della contenzione e dei segni indelebili che essa lascia sulle persone. Menzione a "Il grande sbarco" di Matteo Tacconi (Radio svizzera italiana), il racconto dell'arrivo, il 6-7 marzo 1991, di 25 mila albanesi a Brindisi. Menzione a "Nicole Orlando, campionessa speciale" di Germana Brizzolari (Rai Radio Due); è diventata famosissima nell'estate del 2015, quando, ai mondiali per persone con sindrome di Down, in Sudafrica, ha vinto 4 ori e un argento

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.