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Da Fermo a Topola, passando per Radovljica, le piccole città piene di storia si raccontano. Progetto da 80mila euro

distory

Lo scopo del progetto è quello di sviluppare attraverso l’internet technology e gli strumenti digitali la diffusione di ricordi, memorie, storia e storie di vita delle città, tra le quali, ovviamente, anche Fermo. English version follows

di Chiara Morini

FERMO – L’italiana Fermo, la slovena Radovljca e la serba Topola: sono tre città relativamente piccole, ma cariche di storia, e insieme porteranno avanti il progetto europeo “Digital Stories of Small Historic Towns”, abbreviato con l’acronimo diStory. Oltre al comune di Fermo, partecipano i Musei del Comune di Radovljica, piccola cittadina medievale vicina alla più nota Bled, l’associazione slovena delle città storiche e il Centro per lo sviluppo urbano della Serbia.

Lo scopo del progetto è quello di sviluppare attraverso l’internet technology e gli strumenti digitali la diffusione di ricordi, memorie, storia e storie di vita delle città, tra le quali, ovviamente, anche Fermo. Il vicesindaco di Fermo, con delega alla cultura, Francesco Trasatti spiega che quello che si andrà a fare è un “nuovo modo di fare story telling, un po’ con lo stesso spirito con cui già ci siamo occupati di raccontare il parco della rimembranza e tutto ciò che c’era dietro l’ex Conceria”. “È un nuovo modo di descrivere e raccontare la nostra Fermo” spiega il responsabile dell’ufficio politiche comunitarie del comune, Fabio Ragonese. È lui che spiega che saranno coinvolte le scuole e le associazioni. Gli studenti potranno dare la loro visione della città e lo stesso potranno fare tutti quelli che vogliono raccontare la propria Fermo. Questo fino al mese di giugno del 2018, quando il progetto sarà terminato. Ma dopo quella data il lavoro svolto non andrà perduto, perché Trasatti intende mettere il tutto a disposizione degli utenti, creando magari anche degli appositi percorsi turistici.

“È un bel progetto di collaborazione europea” commenta l’assessore alle politiche comunitarie Alberto Scarfini, e lo è davvero. Vissia Lucarelli, che lavora nei musei cittadini, e Andrea Braconi, sono i due bracci operativi del progetto, sponda italiana, e ad aprile scorso hanno partecipato ad una riunione in Slovenia, a Škofja Loka, dove hanno presentato la città di Fermo con un primo video realizzato grazie al contributo di cittadini fermani. Alla fine resteranno dei progetti multimediali realizzati dai due amici. Il costo totale è di 80mila euro, il 60% è coperto dall’Europa.

 

From Fermo to Slovenia: the small historic towns tell themselves through digital arrangements

FERMO – Fermo (Italy), Radovljica (Slovenia), Topola (Serbia): three small cities together to tell their stories. They are part of the “Digital Stories of Small Historic Towns” project. This is an European project, which objective is to better exploit the potential of ICT’s tecnology while improving the digital charm of cultural heritage.

Local teams coming from the participating towns will work to innovative ideas and instruments, to develop the history, memories and characteristics of their cities. This is what F”ermo will also do. Fermo’s municipality is one of the 4 main partner. The other three are the Radovljica Municipality Museums, the Association of Historic Toens of Slovenia, and the Urban Development Centre od Serbia.

“We are going to introduce in Fermo a new way of story-telling” Fermo’s deputy major, Mr Francesco Trasatti, tells the local press. “I twill be a new way of describe the life and history of our city” as tells Mr Fabio Ragonese, Fermo’s town hall officer for Eu politics. Mr Fabio Raganese explains that this project will drag the city schools and associations onto a live story telling. Students will have the chance to tell how they see Fermo, associations to narrate how they rembember Fermo in the past. When everything will be run out, the work made will not be wasted. It will have tourism involvement, Mr Trasatti reports: “What we are going to do, it could be used as tourism itineraries, and will be interesting both for locals (people of Fermo) and not locals”. The assessor for EU politics, Mr Alberto Scarfini, is happy to present these activities, “because they show how Europe can work together”.

At the beginning of April, Mr Andrea Braconi and Mrs Vissia Lucarelli (working at Fermo’s museums) were in Škofja Loka. They attended an international worshop for Fermo and produced a final video showing how the life is conducted in Fermo. “It was the final day. We discussed on how to proceed for our work” Mr Braconi and Mrs Lucarelli tells.

The whole project will end up on June 2018; in the meantime, on November 2017, Fermo’s people, together to Slovenian and Serbian will be in “Piazza del Popolo” working together to this new way of story telling.

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