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Le ricette dal mondo della scuola multietnica per un pomeriggio al museo di Fermo

Federica Marconi
bacllava

Volete sapere come si fa l’Attieke dalla Costa d’Avorio? Non vi resta che partecipare all’incontro e poi proverete anche i Pitoni siciliani o il Cuscus marocchino e il Riso di Capodanno (Nian Gao) della Cina, i “nostri” Frascarelli ma anche il Trilece dall’Albania e il Pakore dal Pakistan.

FERMO – Un giovedì con le ricette di San Tommaso per 'Museo mai Fermo'. Che non è un libro legato alle tradizioni della chiesa, ma ai sapori culinari del mondo che si racchiudono tra le mura della scuola di Lido San Tommaso, simbolo dell’integrazione e del progetto Mus-e guidato da Carlo Pagliacci sotto l’ombrello prezioso di Enrico Paniccià.

Un libro da tenere nelle scrivanie, magari a due passi dai fornelli. Appuntamento alle 16.30 nelle sale di Palazzo dei Priori in piazza del Popolo a Fermo con “Vedere e toccare. Il ricettario di San Tommaso”, la raccolta di ricette scritte dagli alunni e dalle alunne di diverse classi della “Salvadori” raccolte dall’insegnante Federica Marconi ed edite dalla Zefiro.

Volete sapere come si fa l’Attieke dalla Costa d’Avorio? Non vi resta che partecipare all’incontro e poi proverete anche i Pitoni siciliani o il Cuscus marocchino e il Riso di Capodanno (Nian Gao) della Cina, i “nostri” Frascarelli ma anche il Trilece dall’Albania e il Pakore dal Pakistan. “Un susseguirsi variopinto di ricette, a volte molto fantasiose perché i bambini ci mettono del loro nella descrizione della realizzazione del piatto. Insomma, un libro da gustare, in tutti i sensi, che sposa appieno la filosofia delle merende culturali” spiega Carlo Pagliacci.

r.vit.

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