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Da un incubo nasce il suo primo romanzo. Il fermano Rossano Pieroni debutta in libreria con "La Sfinge"

rossano pieroni

La storia si incentra sulle vicende umane di un ispettore di polizia cui muore il figlio (solo) in apparenza vittima di un investimento.

di Chiara Morini

FERMO – “Le storie sono così: se le hai dentro e ti rifiuti di raccontarle a qualcuno, loro possono trasformarsi nel tuo peggior nemico” è la citazione che ha accompagnato a Novi Ligure la presentazione di “La Sfinge”, il primo libro del fermano Rossano Pieroni. Questa frase è importante per l’autore, che spiega come “per mesi una strana figura mi ha tormentato. La stessa che poi ho messo in copertina, uno strano samurai vestito di scuro, che si trovava in un lungo corridoio”. Otto mesi di incubi hanno spinto Pieroni a parlare col suo medico: “Metti su carta i tuoi pensieri, rendili concreti”. Così ha fatto; ma Rossano Pieroni non pensava sarebbe riuscito a finire di scrivere. Lui non è uno scrittore. “Ho iniziato a trattare la storia, a sviluppare gli enigmi – racconta – e dopo qualche settimana l’incubo è scomparso”.

E’ nato così “La Sfinge”, il suo primo romanzo, un thriller psicologico che trova le sue basi in fatti realmente accaduti a Fermo. “Mi sono ricordato che nel 2002 avevo visto un servizio con cui Maurizio Costanzo trattava la denuncia delle tantissime ragazze scomparse attirate da una confraternita. Una di loro manca dal 1992 ed era mia amica” spiega l’autore. Non è solo l’unico fatto vero su cui si basa il libro, perché Pieroni prosegue raccontando come nel suo romanzo si tratti anche “la problematica del traffico di organi minorili, e ci sono denunce, dati, cifre e documentazioni”.

La storia si incentra sulle vicende umane di un ispettore di polizia cui muore il figlio (solo) in apparenza vittima di un investimento. La storia si intreccia con le vicende fermane di Oliverotto da Fermo e con gli enigmi di un assassino psicopatico che, prima di colpire, concede agli inquirenti 48 ore di indagini. Da qui il titolo del libro. Ora che il romanzo è stato pubblicato dall’editore “Arpeggio Libero” e dopo che, per ragioni di lavoro, non ha potuto essere presente a Novi Ligure, Pieroni presenterà il suo libro anche e soprattutto nel nostro territorio. Mentre è al lavoro con la casa editrice per definire il calendario, l’autore conclude con un annuncio: “Sono già con le mani sulla tastiera per la scrittura del secondo volume; “La Sfinge” è infatti il primo di una trilogia. Non mi chieda però quando sarà pronto, perché non lo so; non si dovrebbe mettere un limite alla creatività, noi che scriviamo è come se guardassimo il mondo dal finestrino del treno. Bloccare la storia non si può”.

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