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La lectio di Sgarbi, filosofi e teologi per le Parole della montagna: Smerillo apre nuovi 'orizzonti'

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Partendo dalle forti metafore che la parola orizzonte suggerisce, il Festival offrirà riflessioni che spaziano dalla letteratura all’arte, dalla poesia alla musica, dalla religione alla scienza, dalla filosofia all’alpinismo.

SMERILLO – Piccola e dinamica, ecco Smerillo. La cittadina che sa emergere a livello nazionale grazie al festival ‘Le parole della montagna’. “Rilanciare il territorio e promuovere le Marche creando occasioni culturali di approfondimento, riflessione e incontro di grande qualità con testimonianze e personaggi di alto profilo”: questo è il festival secondo Fabrizio Cesetti, che ha dato voce alla Regione Marche, partner dell’iniziativa che da sabato al 21 luglio porterà il gotha della cultura a Smerillo.

Decima edizione: “Lo sosteniamo perché interpreta la strategia regionale di valorizzazione dei nostri splendidi territori delle aree interne che diventano lo scenario migliore per appuntamenti di tale spessore, capaci di attrarre e offrire molto ai turisti e creare le condizioni per vivere pienamente anche sotto il profilo culturale questa estate marchigiana immersi in paesaggi unici e suggestivi”.

Protagonista è la parola, troppo spesso abusata in questo periodo in cui dominano i social. “Dopo fragilità a causa del terremoto, abbiamo messo radici e ora apriamo a nuovi ‘orizzonti’ che è la parola dell’edizione 2019 che verrà indagata nelle sue molteplici accezioni”.

Partendo dalle forti metafore che la parola orizzonte suggerisce, il Festival offrirà riflessioni che spaziano dalla letteratura all’arte, dalla poesia alla musica, dalla religione alla scienza, dalla filosofia all’alpinismo. Il livello culturale è molto alto, con relatori di grande spessore umano e culturale, fra filosofi, artisti, poeti, musicisti, scienziati, teologi, alpinisti.

“Dieci anni, chi l’avrebbe detto. Un evento culturale così di nicchia, per giunta ambientato, contro ogni logica commerciale, nel piccolissimo borgo medievale dove non si capita per caso e dove non c’è veramente nulla” ribadisce la direttrice artistica Simonetta Paradisi.

Oltre 25 eventi in programma, tra cui un dialogo interreligioso sull’ultimo orizzonte, la morte, con Mons. Vincenzo Paglia (Presidente Pontificia Accademia per la vita), Hamnsananda Giri (Monaca Induista e Vice Presidente Unione Induista Italiana) e Davide Sisto (tanatologo). Uno sguardo anche ai nuovi orizzonti spaziali, a 50 anni dall’allunaggio con Letizia Davoli (astrofisica e conduttrice di TV2000), fino alla lectio magistralis sull’orizzonte donna ed i volti delle donne nella storia dell’arte, con il critico d’arte Vittorio Sgarbi. Si inizia domenica 14 luglio, con un’escursione sui Monti Sibillini, al termine della quale in una suggestiva ambientazione montana, proprio nei ‘Monti Azzurri’, ci sarà la lezione spettacolo su Giacomo Leopardi, nel bicentenario de l’Infinito di e con Cesare Catà. Coinvolte anche Amandola e Montefalcone Appennino. Info e programma su www.leparoledellamontagna.it

r.vit.

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