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Riferimento per famiglia, comunità e paziente: ecco l'infermiere. Dieci nuovi laureati a Fermo

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Paritranno e troveranno lavoro lontano dal Murri, ma tra tre anni si sbloccheranno molti posti.

FERMO – Dieci nuovi infermieri pronti per il mercato. Dieci laureati che prenderanno la strada di qualche ospedale lontano da fermo, con la speranza, se vorranno, di tornare appena di sbloccano le graduatorie. E fra tre anni questo avverrà, perché è in arrivo un importante ricambio generazionale. La prima sessione di lauree targata Macarri, il gastroenterologo scelto come presidente. "Una persona, non solo un professionista: questo è l'infermiere".

“Una bella seduta di lauree, complimenti davvero” esordisce Macarri. “Da domani inizia per voi un nuovo percorso”. Quello che il sindaco Paolo Calcinaro accompagna con poche parole: “Voi avete dato tanto a Fermo, ci avete portato vita. nel dirvi grazie stiamo progettando il sistema di condizionamento nelle aule sud esposte al sud”.  sono 169 gli iscritti all’università di Infermieristica guidata dal professor Doriano Santarelli. Chi, forse, prima o poi gli darà u posto è Licio Livini, direttore dell’Asur 4: “Il ruolo dell’infermiere è di notevole rilevanza, nella galassia della sanità acquisisce sempre più l’importanza che merita. C’erano malattia e medico, stiamo arrivando a malattia e professionisti, di cui fanno parte gli infermieri. Voi siete le figure attorno a cui si sintetizza la risposta verso il malato”. Renato Rocchi è il direttore delle professioni sanitarie: “Davanti a me ho giovani colleghi che spero siano presto impegnati davvero. È questo il mio augurio”. E il grazie si alza convinto. Il vicepresidente dell’Ordine li carica e li impegna: “Il 13 aprile è stato approvato il nuovo codice deontologico che inizia dicendo che l’infermiere è il professionista iscritto all’ordine. Sarete un punto di riferimento per la vostra comunità, famiglia e colleghi. Parlate per evidenze scientifiche, non fatevi portatori di teorie, ma di scienza”.

Il compito di far decollare i neo laureati spetta al rettore della Politecnica Sauro Longhi: “Oggi si chiude la parte semplice, perché c’è chi vi ha organizzato la giornata. La professione che voi andrete a fare serve, non avrete difficoltà. lo dicono i numeri. La percentuale di occupati a tre anni è quasi del 100%. Ma voi in realtà dovrete professare quanto insegnato. Voi curate le persone, non solo la malattia. Questo è molto importante, in particolar modo nella società che verrà, dove il nucleo familiare ha sempre più difficoltà ad assistere gli anziani. Mobilità e necessità diverse hanno smontato il modello di assistenza famigliare, per cui sempre più la società deve prendersi carico di assistere le persone. Questa è una sfida molto importante, gli anziani saliranno dal 24 al 33%, le fragilità aumenteranno. Soluzioni che dovremo raggiungere con la sostenibilità economica: nuovi modelli organizzativi e di assistenza.  Noi confidiamo sul fatto che voi giovani portiate soluzioni ai problemi, modificando i modelli assistenziali perfettibili”.

Cresce il mondo, ma lo spazio è finito. Otto miliardi di persone per Sauro Longhi sono una risorsa, ma se bene gestita e se ognuno farà la sua parte. “Questa è la sfida, dare sostenibilità al pianeta e trovare soluzioni. Non guardate solo a Fermo e all’Area Vasta, perché l’area diventerà vastissima. Le scelte di ognuno influiscono sul futuro. Ma oggi è il giorno di festa, per cui buon volo”. Che inizia con la consegna della pergamena di laurea e la stretta di mano alla commissione, che si conferma severa, visto che su dieci laureandi solo uno è riuscito a prendere 110. Un messaggio anche alle 65 matricole che stanno frequentando il primo anno e che presto, grazie al lavoro dei 47 docenti guidati da Adriano Santarelli, faranno parte dei 428 laureati usciti da quando il corso è stato istituito a Fermo nel 2007.

Questi i laureati

- Carletti Federica, “Non-technical skills e lavoro in team in area critica: revisione della letteratura”, Relatore Prof. Daniele Messi. 98/110

- Di Gennaro Valentina, “Stress lavorativo e qualità di vi-ta degli operatori nel setting di area critica: una revisio-ne della letteratura”, Relatore Prof. Daniele Messi. 99/110

- Rossini Lucia “Assistenza al bambino in ventilazione meccanica domiciliare: revisione narrativa della lettera-tura”, Relatore Prof. Daniele Messi. 110/110

- Isteri Jola “La terapia della bambola e la gestione non farmacologica dei disturbi comportamentali nella de-menza”, Relatore Prof. Enrico Ceroni. 105/100

- Mosca Federica, “Valutazione del rischio di degrado della dignità umana durante l'ospedalizzazione: indagi-ne conoscitiva.”, Relatore Prof. Enrico Ceroni. 103/110

- Pavoni Francesca, “Il Trasmissione delle informazioni clinico-assistenziali tra infermieri.”, Relatore Prof. Enri-co Ceroni. 107/100

- Faraone Iolanda, “Legge 219-17: consenso, disposizio-ni anticipate di trattamento, pianificazione condivisa delle cure. Aspettative e criticità.”, Relatore Prof. Mau-ro Pesaresi. 102 su 110

- Amico Francesca, “Suicide is painless. Comparazione dei dati raccolti in SPDC e dati ISTAT sul rischio suici-diario. Studio quantitativo.”, Relatore Prof. Adoriano Santarelli. 100/110

- Di Natale Daniele “Efficacia degli interventi per preve-nire le cadute nei soggetti con disturbi neurocognitivi”, Relatore Prof. Adoriano Santarelli. 99/110

- Franciamore Felisia, “La gestione infermieristica dello scompenso cardiaco congestizio alla luce della compa-razione tra BNP e bioimpedenziometria.Studio Retro-spettivo ”, Relatore Prof. Ettore Savini. 94 su 110

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