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Oxford, Lima, Parigi, Coimbra e....Fermo: il National Geographic incorona la biblioteca Spezioli

National Mappamondo

Questo riconoscimento dimostra come il lavoro che si spende e si compie sui fondi antichi, oltre che la valorizzazione e la tutela, ha come esito anche la promozione e la diffusione” sottolinea la direttrice della Biblioteca Maria Chiara Leonori, che i libri li tratta come creature.

FERMO - “Per gli antichi monaci le biblioteche erano il luogo dove è raccolto il sapere sacro; per i primi scienziati sono ciò che ha reso possibili gli avanzamenti tecnici e le cure mediche. L'avvento delle moderne biblioteche rappresenta la massima aspirazione per le società civili in quanto significano che le persone desiderano leggere, istruirsi e ampliare i loro orizzonti”. Così il National Geographic presenta la sua rassegna sulle biblioteche più belle al mondo. Gioielli unici per architettura o per ricchezza di volumi. E tra questi entra Fermo e la sua biblioteca Romolo Spezioli. Merito della Sala del Mappamondo, è chiaro, ma anche della ricchissima e antica collezione che fa di fermo un punto di riferimento ad esempio per il mondo della medicina. Ne sono state selezionate 23 e l’Italia ha un posto d0eccelzioen grazie a Roma, Napoli, Parma e Mantova, oltre ovviamente a Fermo che è seguita nella galleria fotografica da Rio De Janeiro, Mette in Germania con delle volte affrescate di straordinaria bellezza. Poi Lima, Siviglia, Taipei, Vienna con i suoi scaffali bianchi, Parigi e Praga, Coimbra e un altro maxi mappamondo a Kremsmünster in Austria, Dublino e Oxford.

“Questo riconoscimento dimostra come il lavoro che si spende e si compie sui fondi antichi, oltre che la valorizzazione e la tutela, ha come esito anche la promozione e la diffusione” sottolinea la direttrice della Biblioteca Maria Chiara Leonori, che i libri li tratta come creature.

Riaperta dopo il sisma già da agosto, la sala del Mappamondo è il gioiello della biblioteca che ha una sala centrale che domina la piazza e archivi immensi, ancora inesplorati. “A scattare le foto è Massimo Listri, uno dei più apprezzati fotografi italiani nel mondo” sottolinea il sindaco Paolo Calcinaro. “Per la seconda volta siamo su Nationaal Geographic. Prima con il museo archeologico di Torre di Palme, ora con la biblioteca: visibilità e promozione, a testimonianza della ricchezza culturale che abbiamo e del lavoro che stiamo conducendo per renderli fruibili” conclude l’assessore alla cultura Francesco Trasatti.

r.vit.

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