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La capitale europea della cultura apre le porte a Fermo: a Matera in mostra gli ex allievi del Preziotti

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Massimiliano Berdini è la voce degli ex Allievi che hanno supportato il progetto insieme con il dottor Landi, presidente onorario.

di Raffaele Vitali

FERMO – Il mappamondo che ha dominato lo stand della Regione Marche al Vinitaly, la Rai che ha ripreso alcuni angoli della città da proiettare durante il Giro d’Italia e ora Matera: Fermo è protagonista ovunque. “Il legame è stato creato dal nipote di Preziotti, Paolo Landi”. Fermo esporrà nella casa museo Josè Ortega, perla culturale della città di Matera a due passi dalla cattedrale della Capitale europea della cultura, le migliori opere, dipinti e sculture, realizzate dal mondo Preziotti. “Gli ex allievi saranno presenti con le loro opere, ma ci sarà anche la città di Fermo grazie al legame instaurato con il comune di Matera promuovendo le proprie bellezze. È qualcosa di eccezionale”.

I turisti ora si fermano a Fermo: “Siamo diventati la tappa intermedia per chi dal sud arriva verso il nord”. E per ricordarlo ancora di più, nel catalogo gratuito che sarà data ai visitatori della mostra è stata inserita la brochure promozionale della città. “E non solo, visto che è stata realizzata anche una cartolina apposita con il motto ‘unite dalla cultura’. Il Liceo vive la città: “Il nostro è un apprendimento significativo. L’Artistico è un liceo atipico, alla parte letterale unisce quella laboratoriale che capitalizza l’esperienza del passato e permette di entrare in cataloghi come questo in cui l’arte si fa principio e il bello sta nell’opera d’arte e nell’immagine del docente artista insieme coni suoi studenti. Un processo di osmosi, un valore aggiunto” aggiunge la dirigente Stefania Scatasta che ha messo a disposizione in primis il professor Nunzio Giustozzi, curatore di mostre di livello internazionale ‘spedito’ a Matera.

E per la prima volta ad allestire la mostra non ci saranno gli alunni ‘grandi, ma le matricole: “Una scelta, vogliamo provare a far vivere direttamente chi sarà protagonista nel futuro. Sperimentiamo quanto questo restituisca alla motivazione, alla voglia di mettersi in gioco”. Ogni alunno un pezzo della mostra in mano, così il serpentone fermano ha raggiunto Matera. “Noi diciamo di sì ai progetti, perché producono rete e occasioni, conoscenza e relazioni, creano una fucina di idee e relazioni umane” prosegue.

Massimiliano Berdini è la voce degli ex Allievi che hanno supportato il progetto insieme con il dottor Landi, presidente onorario: “Senza la sua forza non ce l’avremo mai fatta. Fondamentale il supporto della città e dello staff che ha aiutato noi che ‘amiamo l’arte’ ma che magari non abbiamo la conoscenza organizzativa. Poter essere protagonisti nella capitale europea della cultura è un onore e un orgoglio. Ancora di più dopo essere riusciti a coinvolgere la scuola, con una dirigente che ha messo in campo le migliori risorse umane”. Berdini ricorda che Preziotti sognava “spazi vivibili per il mondo dell’arte” e quindi gli ex allievi lavoreranno per una mostra nella vecchia sede della scuola, oggi ridotta a locali polverosi.

Non solo mostra, Francesco Trasatti parla di visione d’insieme: “Prima Milano, poi Roma, ora Matera: questa è un’operazione di arte e visibilità tra arte e turismo, che abbiamo fatto cogliendo opportunità senza spendere troppo. E presto a Praga. Noi non solo promuoviamo la città, ma il lavoro della scuola, delle nostre qualità. Quando il sindaco mi ha chiesto un materiale promozionale giusto, la mia anima marketing è entrata in azione per non rischiare il ‘porta quello che hai’ ma realizzato direttamente”.

La mostra si apre sabato 13 aprile ed è visitabile fino al 5 maggio. “Quindi avremo il ponte di Pasqua come promozione diretta” ribadisce Calcinaro. “E non ci si ferma qui, perché vogliamo ampliare i contatti” gli fa eco il vice. In esposizione delle ‘opere tipo’ che normalmente sono esposte a scuola. Come il ritratto di San Giuseppe falegname o la famosa lampada di Fornarola, “che mi aveva chiesto di custodirla in un armadio salvo che Giustozzi se ne facesse carico per portarla fuori” precisa la preside. E così è arrivata a Matera dove esposte saranno opere di Beverati, Botticelli, Bozzi, Ceri, De Angelis, Landi, Moronti, Paaniconi, Postacchini, Rossi, Sason Bazzani, Spagnuolo, Virgili. “E ci sono i pezzi del presepe di Corrina. Il sogno è un museo che vorremmo realizzare dentro la scuola” conclude la scuola.

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