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Paniccià, l'imprenditore dell'integrazione: Mus-e cresce e porta la fantasia dentro la scuola

Mus e lab1

Quello che rende Mus-e speciale è che non si limita all’inclusione, è un volano, uno stimolatore di talento, di linguaggio.

TORRE SAN PATRIZIO – Fermare Enrico Paniccià è praticamente impossibile. Cresce come imprenditore, la sua azienda Giano è una delle poche che viaggia in doppia cifra, cresce come benefattore. Il suo è un mondo fatto di colori, spesso per mano di bambini sorridenti. Son quelli che frequentano il mondo di Mus-e del Fermano onlus, ovvero 422 alunni delle scuole primarie e dell’infanzia che partecipano ai laboratori artistici offerti gratuitamente all’interno dell’orario scolastico curriculare. Ben 22 classi quest’anno, 5 in più rispetto al 2018.

“Questo risultato è il frutto di un lavoro costante che portiamo avanti da più di dieci anni, nel fermano e non solo, sul tema dell’inclusione sociale” sottolinea Enrico Paniccià, imprenditore calzaturiero di Torre San Patrizio e presidente della onlus sin dagli esordi.

Quello che rende Mus-e speciale è che non si limita all’inclusione, è un volano, uno stimolatore di talento, di linguaggio. “È la strada per una comunità più ricca e solidale. La iniziamo dalla scuola con un percorso triennale che porta gli alunni a sperimentare diverse discipline artistiche tra di loro dialoganti”. I laboratori vengono offerti gratuitamente nelle realtà scolastiche a più alto rischio di disagio sociale, e si svolgono per 16 incontri di un’ora e mezza ciascuno, da gennaio fino a maggio. Diverse le scuole coinvolte: Fermo, Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio, Monte Urano, Torre San Patrizio ma anche Comunanza, Visso, Ascoli, Monte San Giusto.

Il nuovo step di crescita si chiama Erasmus+, il progetto che dal 2017, ha coinvolto due scuole fermane con partner spagnoli. “E’ fondamentale avere un piano di relazioni efficace a livello locale sia con partner pubblici che privati. È a questi ultimi, in particolare, che dobbiamo l’esistenza di Mus-e, che vive sostanzialmente di una raccolta fondi che proviene quasi totalmente da aziende e singoli cittadini che credono nella bontà del progetto. Non mi stancherò mai di ringraziarli, così come le persone che con me, sin dall’inizio, hanno condiviso questo progetto”.

@raffaelevitali

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