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In cammino tra luoghi, colori e lingue: le super giornate del Fai tra Fermo e Petritoli

faigiornatefermo

Ai gioielli della perla della Valdaso si abbinano le Canossiane, dimora oggi delle suore, pensata da Luigi Salvadori: i soci Fai, questa è un’esclusiva, potranno entrare e visitarla.

FERMO – Le giornate del Fai, arrivate alla 27esima edizione, sono un momento speciale. Per 48 ore (sabato e domenica) il bello diventa protagonista, non solo visivamente, ma con ogni senso. È la magia di chi sa abbinare i giovani ciceroni delle scuole ad angoli noti o sconosciuti del territorio. Una magia che solo Il Fondo per l’ambiente italiano riesce a compiere grazie alla sua rete territoriale che in questo we animerà Fermo, Porto San Giorgio e Petritoli. Luoghi diversi, uniti idealmente dall’acqua, filo conduttore della 27esima edizione che in provincia viene guidata da Rossella Falzetta e decantata, con la sua voce da documentario Rai, da Adolfo Leoni.

Petritoli gioca da protagonista con i suoi gioielli: “Siamo diventati un gioiello per tutta la provincia e la regione, come confermato da università del diligente Orsetti la settimana scorsa” sottolinea il vicesindaco Marco Vesprini. “Abbinare un centro curato a investitori esteri è stata la nostra fortuna, ma anche un impegno. Il Fai per noi era una scelta obbligata. Apriremo la chiesa, che è in fase di ristrutturazione, all’interno dell’ospedale: è la chicca delle due giornate”. Tra l’altro, chi sceglierà Petritoli sabato la troverà immersa in un o dei tanti matrimoni stranieri, mentre domenica potrà terminare la giornata a teatro con l’appuntamento della ricca stagione dell’Iride. “Quando abbiamo pensato ai comuni da coinvolgere, Petritoli è stata una scelta naturale, visto che all’acqua come tematica si abbina la multiculturalità. E considerando le 30 etnie diverse che si trovano sotto l’alta torre civica (visitabile, ndr) non c’erano dubbi. "I turisti avranno a disposizione guide multilingue, così finalmente anhe gli stranieri parteciperanno senza sentirsi esclusi" ribadisce la presidente.

Ai gioielli della perla della Valdaso si abbinano le Canossiane, dimora oggi delle suore, pensata da Luigi Salvadori: i soci Fai, questa è un’esclusiva, potranno entrare e visitarla. Poi Fermo, in ogni suo angolo, dal centro a Torre di Palme tra dimore storiche, il bosco del Cugnolo, villa Il cannone e l’imperdibile ex stabilimento idropinico immerso sotto Torre di Palme.

Apprendisti ciceroni guideranno i visitatori. A fornirli e formarli: il ginnasio dell’Anibal Caro, l’Iti Montani, lo scientifico Urbani e le medie di Petritoli e di Torre di Palme. “Non sono eventi, sono momenti sentimentali in cui la città e i ragazzi possono riscoprire la storia attraverso percorsi non convenzionali e sconosciuti. Il nostro territorio è così ricco di cose sconosciute e da valorizzare che di fatto, alla fine, non si fa difficoltà a trovare e a mettere a sistema una serie di bellezze da un angolo all’altro” conclude il vicesindaco di Fermo, Francesco Trasatti. Qui tutto il programma

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