La patria diventa Matria: grandi donne protagoniste in provincia. Si parte con Dacia Maraini

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Nove incontri in otto comuni, con scrittrici, giornaliste e poetesse per parlare di emancipazione e di riscatto femminile, usando la forza della scrittura, della poesia e della testimonianza. Un viaggio sul territorio con la donna come filo conduttore.

MONTEGRANARO – Storie di donne. Dal programma ‘Le Ragazze’ che ha conquistato milioni di spettatori su Rai 3 alla rassegna ‘Matria’ realizzata dalla Commissione regionale alle Pari Opportunità che domani si apre a Montegranaro con Dacia Maraini.

Nove incontri in otto comuni, con scrittrici, giornaliste e poetesse per parlare di emancipazione e di riscatto femminile, usando la forza della scrittura, della poesia e della testimonianza. Un viaggio sul territorio con la donna come filo conduttore: dopo Montegranaro, Meri Marziali porterà le protagoniste ad Amandola, Colmurano, Montecosaro, Pedaso, Sarnano, Torre San Patrizio e Urbisaglia.

La scelta del titolo è legata a un termine coniato dal poeta Mario Luzi: Matria è la parola che, lo ha fatto anche Michela Marzano in un suo testo, vuole reinterpretare, nella prospettiva femminile dell'accoglienza, il concetto di patria. «Il nome della rassegna – spiega Meri Marziali - porta in sé il significato di donne generatrici e portatrici di cultura. Abbiamo voluto mettere insieme realtà territoriali diverse e contenuti culturali diversi». Il festival si snoda tra le province di Fermo e di Macerata, ospitato anche da comuni dell'entroterra colpiti dal sisma”.

Tra le protagoniste Giuliana Sgrena, Silvia Ballestra, Michela Marzano, Luciana Castellina. Un pool di alto livello reso possibile da Oriana Salvucci, direttrice artistica della rassegna che ha lavorato insieme con la sindaca di Montegranaro Ediana Mancini, con Loredana Dionisi, presidente del Soroptimist club di Fermo, la presidente della commissione Pari opportunità di Amandola Simona Ambrosi e le consigliere comunali Laura Latini di Montegranaro e Cristina Arrà di Urbisaglia: “Matria è un invito all'azione, il tentativo di rovesciare stereotipi”. Aggiunge il presidente del consiglio regionale, che ha patrocinato l’iniziativa, Antonio Mastrovincenzo: “In questo momento abbiamo particolarmente bisogno di eventi culturali come questo, in grado di farci riflettere su particolari questioni”.

Il programma: 14 febbraio Dacia Maraini (Montegranaro), 28 febbraio Annalisa Monfreda (Amandola), 7 marzo Giuliana Sgrena (Colmurano), 9 marzo Elena Stancanelli (Torre San Patrizio), 13 marzo Lucia Tancredi (Pedaso), 22 marzo Silvia Ballestra (Sarnano), 28 marzo Luciana Castellina (Montecosaro), 11 aprile Michela Marzano (Urbisaglia), 14 aprile Patrizia Valduga (Montegranaro).