Dai banchi allo studio di registrazione: primo cd per l'orchestra giovanile d'archi del Pergolesi (VIDEO)

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Dopo concerti in mezza Italia, il coronamento con il disco, il primo Cd. “Questi ragazzi portano avanti impegni pesantissimi tra studio a scuola e strumento. Non è facile reggere tutto, ma quando il talento si abbina alla voglia si ottengono questi risultati”.

di Raffaele Vitali

FERMO – Un giorno di festa per il conservatorio Pergolesi di Fermo. Mentre si insedia il nuovo Cda, con il maestro Massimo Mazzoni eletto rappresentante dei docenti, Emma Principi per gli studenti e il componente esterno per il Ministero è Andrea Cervellini di Civitanova Marche, sul palco dell’auditorium Billè sale l’orchestra giovanile d’archi.

“Sono loro la notizia, la storia bella e vera” commenta il presidente del conservatorio Carlo Verducci. “Talento e determinazione dei giovani quando si incontrano con maestri che sanno dare risposte e accompagnare il percorso raggiungono gli obiettivi”. Così è nato il primo cd dell’orchestra giovanile d’archi del Pergolesi, fondata 5 anni fa e seguita passo passo dall’allora direttore Mazzoni. Il primo novembre 2014 la svolta con il maestro Donato Reggi che ha preso in mano l’orchestra “che è cresciuta come realtà artistica e umana” aggiunge Verducci. Un entusiasmo contagioso quello di Mazzoni, che ha subito colpito il successore Verzina.

Dopo concerti in mezza Italia, il coronamento con il disco, il primo Cd. “Questi ragazzi portano avanti impegni pesantissimi tra studio a scuola e strumento. Non è facile reggere tutto, ma quando il talento si abbina alla voglia si ottengono questi risultati”. Un percorso di musica d’insieme che Verzina ha sostenuto con forza: “Abbiamo cercato spazi per far esibire l’orchestra e coltivare il legame con il territorio. Rappresenta bene il Pergolesi dentro Fermo. Fare un disco è una soddisfazione, è qualcosa di concreto che può essere tramandato. Un traguardo che l’orchestra meritava”.

“Una vittoria, non solo un traguardo. Che non è né mio né dei musicisti: è di tutto il conservatorio” aggiunge Reggi. Un percorso iniziato nelal primavera del 2017 quando il maestro lanciò l’idea all’allora direttore Mazzoni: “Volevo una testimonianza diretta del lavoro di questi giovani. E Mazzoni fu entusiasta, così come Verducci che subito contattammo”.

A comporre l’orchestra sono i più piccoli degli allievi, tolto qualche innesto di livello. “Hanno creato una vera famiglia e non potrebbe essere diversamente, visto che bisogna fare musica insieme, che è molto più difficile del fare il solista”. Chi comprerà il Cd ascolterà musiche dal barocco ai giorni nostri: “Ho diviso il cd in due fasce, la parte classica e quella moderna con musica da film. Nella classica musiche da Corelli a Mozart, poi Schubert e compositori americani. Nella moderna si va dai film di Riz Ortolani a Schindler, dal tango ai Pirati dei caraibi”. Un trionfo di suoni reso possibile dai 28 componenti dell’orchestra, dominata dalle donne. “Il violino è uno strumento complesso, la mano femminile è pronta” commenta uscendo sorridente una delle docenti con il disco in mano che aspetta solo l’autografo del maestro e dei protagonisti.