Il muro del ricordo, dello stimolo, della gioia: al Sassatelli sette alunni disegnano contro l'Alzheimer

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Chiaro il progetto del Cda della casa di riposo: un percorso del mantenimento della memoria.

di Raffaele Vitali

FERMO - Dietro il vetro osservano. Non tutti possono uscire all’aperto per ammirare da vicino i sette grandi quadri realizzati dagli alunni del liceo artistico Preziotti. Sono gli ospiti del Sassatelli, la casa di riposo che domina Fermo dall’alto della collina sopra il Tirassegno che da oggi non ha più un muro bianco come confine per occhi e anima, ma grandi tele colorate o ricche di segni geometrici in bianco e nero. A realizzarle sette alunni del quarto anno, scelti tra i 30 che hanno presentato i loro bozzetti. Tre gruppi, in realtà, con un solo obiettivo, come spiega l’architetto Raffaella Diletti artefice del progetto iniziato due anni fa: “Un percorso del ‘mantenimento della memoria’ che impegna la sezione Alzheimer. Abbiamo uno spazio dedicato al riconoscimento dei paesaggi e uno del gusto e dell’olfatto. Oggi passiamo all’arte e con queste opere abbelliamo l’area comune dove gli ospiti del nucleo Alzheimer svolgono le attività”.

Se tutto questo è stato possibile, ricorda il presidente del Sassatelli Paolo Fattenotte, è anche grazie alle famiglie di due ospiti “che hanno deciso di donare soldi e lavoro. Dico grazie alla ditta Ceroni – Falcioni per la posa in opera dei dipinti e il paramento e al signor Romeo Viozzi per la raccolta fondi fatta durante il funerale del padre Dino”. Anche così cresce la casa di riposo, che ha imparato ad aprirsi all’esterno, rendendo questo piccolo Olimpo un luogo di incontri.

“Per l'Artistico è un perfetto completamento del progetto formativo. Condividere il progetto culturale con un percorso educativo è un modo per arrivare all’apprendimento significativo, capaci di esprimere una formazione a tutto tondo” aggiunge la preside Stefania Scatasta. E sono tanti gli studenti che hanno collaborato con gli ospiti del Sassatelli, partendo dall’idea fino alla condivisione: “Hanno imparato che un’idea può essere ampliata da quelle degli altri, il tutto per far sì che l’arte sia parte di ogni momento della vita”. Piace la concretezza al sindaco Paolo Calcinaro, affiancato dal consigliere regionale Giacinti e dalla presidente del consiglio comunale Massucci: “Anche noi lavoriamo con l’artistico, affidandogli una rotonda. E qui c’è la prova di una concretezza frutto di collaborazione”.

La Diletti è l’anima insieme con la dottoressa Chelli e la psicologa Cristina Paoloni con quattro docenti dell’Ipsia, guidati dal professor Principi. “Prima abbiamo analizzato le problematiche della malattia, poi abbiamo elaborato la progettazione. Gli alunni hanno realizzato 30 bozzetti e alla fine ne sono stai selezionati sette, perché meglio rappresentative delle problematiche alla patologia dell’Alzheimer”. A quel punto la realizzazione nelal scuola, seguita dall’allestimento. La tecnica è quella dell’optical art, l’arte di ingannare l’occhio perché crea l’illusione della tridimensionalità. 2,20 x1,80 le misure dei quadri “che consentono all’osservatore di muoversi all’interno del quadro tra luci e colori”. In questo modo è stato raggiunto l’obiettivo: “Un messaggio di serenità e tranquillità, evitando immagini che potessero destare stati d’ansia e agitazione. Così, invece, geometrie e colori primari torneranno a muoversi nelle menti degli ospiti del Sassatelli”.

Il merito è tutto degli alunni, che spiegano come hanno realizzato le grandi opere dividendosi in tre gruppi: “Il primo ha puntato sulla cromoterapia, per questo abbiamo scelto i colori migliori. La finalità è di creare nell’osservatore sensazioni legate alle esperienze gioiose. Un secondo gruppo ha puntato sulle geometrie e l’assenza di colore, per collegare il ragionamento umano con le forme. Il terzo gruppo ha usato la linea morbida, sempre senza colore per stimolare percezioni affettive”. Tre gruppi, sette nomi (Ilaria Marchetti, Jessica Capretti, Alison Schiavoni, Anna Chiara Ominetti, Camilla Ciraolo, Francesca Giorgi, Alessandro Sallusti) e un abbraccio da parte degli ospiti del Sassatelli, mai così felici come in questa mattina ta uggiosa rallegrata da tanti giovani.