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Statue del 1600, duomo fatto all'uncinetto, abiti dorati dei papi: ecco Fermo città del presepe

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Parola al miele per il sindaco Paolo Calcinaro, che sui presepi ha investito ampliandone gli spazi, e per Mauro Nucci, presidente della Pro Loco che con Natalino, Donatella, Domenico e altri amici del presepe rende ogni anno questa magia possibile.

FERMO – Una gita alla Madonna dell’Ambro, l’incontro casuale con delle persone di Fermo e un ‘io amo fare i presepi’- è così che si sono conosciuti Rossana Ricciardi e gli Amici del Presepe del capoluogo della piccola provincia. Amore aa prima vista che ha portato, da oggi fino a dopo la befana, l’ex ricamatrice dei Papi a esporre alcune sue preziose opere. Statue realizzate a mano, abiti con fili d’oro e stoffe preziose, perfino pecore realizzate con lana vera. “una passione nata per caso, per non buttare preziosi ritagli di tessuti che hanno molti secoli” spiega la Ricciardi, che sprizza energia da ogni angolo e che ha riempito le piccole cisterne romane con la sua voglia di trasmettere la passione per il simbolo del Natale. “Sono vent’anni che porto con me questo presepe, lo chiedono da tante parti, ma qui a Fermo ho trovato un’atmosfera special, un luogo unico”. Parola al miele per il sindaco Paolo Calcinaro, che sui presepi ha investito ampliandone gli spazi, e per Mauro Nucci, presidente della Pro Loco che con Natalino, Donatella, Domenico e altri amici del presepe rende ogni anno questa magia possibile. Sono un’ottantina le opere esposte, la maggior parte alle piccole cisterne, ma da lì parte un lungo percorso che coinvolge le attività commerciali della piazza e del corso, per terminare davanti al Carmine con un’altra esposizione. “Stiamo finalmente coronando il sogno di fare di Fermo una città dei presepi, ma non ci accontentiamo. La soddisfazione sarà la nostra benzina per andare avanti e crescere ancora anche grazzie alla collaborazioen con la Politecnica” ribadisce Nucci.

Girando tra i tanti presepi ne spiccano almeno un paio: il primo è vicino all’ingresso e raffigura il duomo di Fermo. Detta così, pare normale, ma la caratteristica è che è tutto fatto a uncinetto. Poi ce ne è uno grande e particolare, al centro delle piccole cisterne. Sono tanti cubi di legno, ognuno con una immagine diversa che messe vicine formano non uno, ma quattro presepi diversi. L’hanno realizzato i ‘ragazzi’ del servizio sollievo del Comune di Fermo. Ci lavorano da settembre, un laboratorio che li ha impegnati e soddisfatti e che gli ha permesso di usare quattro tecniche di pittura diverse. Oltre a questi c’è anche quello antico, con statue realizzate tra il 1600 e il 1800 e l’originale, quanto semplice, presepe realizzato dall’Avis, con il canestro da basket che diventa una grande goccia rossa. Gli altri? Tutti da vedere, le piccole cisterne e il lungo percorso per il centro di Fermo attende i visitatori: “Vogliamo superare le 30mila visite, record di un anno fa” concludono gli organizzatori. 

r.vit.

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