04252019Gio
Last updateGio, 25 Apr 2019 8am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

La Yamaha adotto la scuola Fracassetti-Capodarco: tastiere e lezioni per far crescere musicisti

tastiere 5

Lucia Romanelli, Marta Onori, Alessandro Romanelli sono i te docenti ‘Yamaha’. I plessi aderenti sono le primarie Cavour e Tirassegno e la prima della Secondaria Fracassetti. “Un progetto fortemente voluto dalle famiglie.

FERMO – Venticinque tastiere della Yamaha. Non si corre in moto nella scuola primaria Fracassetti -Capodarco guidata dalla dirigente Bernardini, ma si suona. Tasti neri e tasti bianchi per ogni bambino. “E parliamo della prima scuola nelle Marche che farà da apripista” esordisce Riccardo Anglani, responsabile dimensione scuola Yamaha.

“Da 60 anni abbiamo un metodo di studio presente in 42 paesi nel mondo e dal 1971 siamo in Italia, con la prima scuola Yamaha nata a Milano. Ora abbiamo 70 scuole private e da dieci anni è partito un nuovo progetto che ci collega alla scuola pubblica. È nata un’esperienza per la Primaria e abbiamo coinvolto fino a oggi 10mila studenti”. Con il Miur, che ha dato l’ok ai corsi di formazione sul metodo Yamaha, “e qui ci sono tre insegnanti che ne hanno presso parte”, stiamo avviando l’accreditamento.

Ilenia Soprano è la responsabile del progetto ‘Musica per tutti’ a livello nazionale: “Portiamo musica suonata all’interno dell’ora di lezione. Il flauto dolce non basta più e quindi abbiamo pensato di portare le tastiere. Parliamo di 25 lezioni spalmate in 33 settimane, ognuna di un’ora. Ogni bambino ha a disposizione un laboratorio allestito da Yamaha, con una tastiera, vera e non giocattolo. E sono tastiere che vanno a pile per aumentare la sicurezza”. Fornita anche la ‘pianola’ di fascia professionale al docente, che normalmente è un esperto esterno con alta formazione. Requisito base con diploma del conservatorio di pianoforte. “Al professore forniamo una formazione gratuita, grazie alla fondazione nata in Giappone che tiene alla diffusione della musica”. Ma in questo caso la risorsa interna della scuola è diventata anche risorsa per Yamaha, che ha formato tre insegnanti di ruolo della scuola: “Siamo stati fortunati, visto che qui hanno i requisiti giusti”.

Il metodo è originale nell’approccio che si affida a un metodo gioioso e meno accademico “che riteniamo sia adatto per alunni più grandi. Noi vogliamo farli innamorare per la musica”. Parte così la nuova sfida anche a Fermo, per bambini dai 6 ai 10 anni. Il progetto nasce per la Primaria, ma alla Fracassetti verrà sperimentato anche alle Medie, intanto per la prima. “La presenza del Conservatorio a Fermo (ha dato il patrocinio, ndr) ci rende vicini alla musica. Non possiamo quindi stupirci di avere insegnanti di ruolo con requisiti alti” sottolinea la dirigente.

Lucia Romanelli, Marta Onori, Alessandro Buffone sono i tre docenti ‘Yamaha’. I plessi aderenti sono le primarie Cavour e Tirassegno e la prima della Secondaria Fracassetti. “Un progetto fortemente voluto dalle famiglie. Mancando i docenti a Tirassegno, sono state proprio le famiglie a chiedere con forza l'adesione e i docenti hanno dato la loro disponibilità. La nostra convinzione è che la musica richiama altre competenze, dalla capacità di concentrazione alla capacitò di socializzazione favorendo uno sviluppo cognitivo.

No si ferma Yamaha, che ha avviato una sperimentazione per un progetto pilota nella scuola dell’infanzia. “Siamo apertiti da Novara e il Miur ci sta appoggiando”. Ascolto, canto, suono, lettura dello spartito e poi creazione: il percorso musicale è impegnativo ma con una Yamaha anche il più piccolo inizia a correre. Lo scopo non è arrivare a sviluppare l’orecchio assoluto, ma i numeri dicono che lavorando in questo modo i più piccoli sono in grado di riconoscere il suono e quindi poi a replicarlo. “È così che si crea l’orecchio pronto a capire” spiegano i tre docenti.

Il laboratorio principale verrà usato da 9 classi della Cavour e tre della Fracassetti. Un altro laboratorio al Tirassegno in fase di allestimento per quattro classi. “Tastiere in comodato d’uso gratuito, gli alunni pagano una 40ina di euro all’anno per coprire i costi del libro di testo con materiale educativo e interattivo. Avendo i docenti interni, si è ridotto il costo, che altrimenti sarebbe intorno agli 80 euro all’anno”. Se il progetto verrà confermato per tre anni, le tastiere rimarranno di proprietà della scuola. “E dal quarto anno ci sono due cose belle: i ragazzi potranno fare un esame con una commissione sterna che arriva da Milano che garantisce una certificazione internazionale (grado 13) e c’è la possibilità di essere selezionati per un festival itinerante, l’ultimo ad aprile a Jesolo in cui interagiscono le rock band delle scuole private agli allievi delle scuole pubbliche” ribadisce Anglani.

“Il colpo d’occhio di tastiere al posto dei banchi è splendido. Avere scuole così vivaci che rispondono all’anima culturale della città è una soddisfazione. Questo Isc ha l’indirizzo musicale, la maestra Romanelli è stata la mia insegnante. Ho imparato ad amare l’opera, ma qui il livello è superiore. E ben si inserisce dentro un percorso che vuole Fermo sempre più qualificata, pensiamo anche alla battaglia in corso per avere il liceo musicale” la conclusione di Francesco Trasatti, vicesindaco con delega alla cultura e istruzione.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.