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Bella, attuale, ma da difendere e studiare: il Fermano celebra la Costituzione

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Al professor Volponi il compito di tirare le somme: “A 70 anni dall’entrata in vigore serve parlare con convinzione della costituzione e serve farlo in parallelo con delle riflessioni sulla società italiana. Per questo ho pensato a un ‘bilancio provvisorio’ di questa relazione”.

FERMO – La Costituzione come linea guida. La Provincia di Fermo continua a investire nella cultura, in quella che una volta si sarebbe chiamata educazione civica. Si parlerà di diritti e doveri oltre che di principi dal 10 al 15 marzo. “Di belle Costituzioni liberali e democratiche ce ne sono parecchie, ma una così mirata sull’aspetto della partecipazione è rara, per non dire unica” sottolinea con voce pacata il professor Volponi

Più comuni coinvolti (Montegranaro, Porto San Giorgio, Fermo, Porto Sant’Elpidio, Rapagnano, Montegiorgio, Falerone) grazie al Tavolo della Legalità: “Ingloba quasi tutte le amministrazioni, gli istituti superiori, gli Isc ed è sempre più riferimento per i temi importanti legati alla coscienza civile. E serve ancora di più in questo periodo. Noi siamo l’hub per chi dedica tempo e impegno”.

Tematiche diverse e relatori di livello nazionale arriveranno nel Fermano sotto la regia di Peppino Buondonno: “Fondamentale celebrare i 70anni della nostra carta e i suoi principi. Ne parleremo con un doppio taglio, il primo è quello delle radici della costituzione con l’imperdibile 11 pomeriggio con Adolfo Pepe che parlerà dell’antifascismo nel dibattito costituente, tema che non possiamo dimenticare”. La settimana si sviluppa tra scuole superiori e Isc: incontri aperti al pubblico, tra musica e parole, a Montegiorgio e Porto San Giorgio con Ninfa Contigiani e Devon Miles; incontri con le classi con laboratori didattici organizzati da Emergency e Cvm.

Il debutto, il 10 dicembre, cade nel giorno della giornata mondiale dell’accoglienza, e sarà affidata a Sergio Casadella, magistrato di Ancona che parlerà dei doveri costituzionali nel campo dell’accoglienza e della solidarietà. Il 12 al Carducci arriva la professoressa Benedetta Barbisan che punterà sull’articolo 2 della Costituzione, in contemporanea Emergency protagonista al Montani sui ‘diritti umani’. Il 13 e 14 il professor Alessandro Volponi parlerà all’Urbani e allo Scientifico Tco. Chiusura pubblica affidata a Francesco Pallante alla Sala degli Artisti che parlerà di ‘Democrazia rappresentativa e partecipazione’ con il ruolo dei corpi intermedi. Appuntamento extra Settimana è la serata del 10 con la fiaccolata serale con Emergency.

“Il bello della nostra carta è che dopo 70 anni ancora gli articoli siano in vigore. E per fortuna. Per questo dovremmo sempre studiare e cantare la costituzione nelle scuole. Per cui dico grazie per questa organizzazione” ribadisce la consigliera Eleonora Luciani. Giacomo Mattei, laurea in legge e passione per i diritti, è il vicesindaco di Rapagnano sottolinea “il ruolo del Tavolo della Legalità. Il programma ridà lustro a una costituzione che porta valori che oggi sembrano un po’ dimenticati. Per cui parliamone ai giovani, agli studenti, che poi i principi li potano nel futuro”.

Al professor Volponi il compito di tirare le somme: “A 70 anni dall’entrata in vigore serve parlare con convinzione della costituzione e serve farlo in parallelo con delle riflessioni sulla società italiana. Per questo ho pensato a un ‘bilancio provvisorio’ di questa relazione”.

Organizzazione complessa, con Alessandra Mancini a tirare le fila da 15 anni. “Il problema è che nelle nostre scuole non si insegna la Costituzione, ma da quest’anno diventerà materia d’esame. Per cui speriamo che questo spinga gli insegnanti a tornare a insegnarla. Ma mancando il voto in educazione civica, spesso viene dimenticata e inserita solo con piccole pillole dentro altre lezioni. Concentrare così l’attenzione di presidi e professori sulla carta fondante è un modo di spingere anche i docenti a farla studiare”.

L’obiettivo è farla studiare, anche per le dirigenti che sono rappresentate da Marzia Ripari del Liceo Scientifico: “Noi l’abbiamo introdotta a partire dl biennio. Nei primi due anni c’è una formazione propedeutica sui principi costituzionali e poi compresenza con Storia e Filosofia nel Triennio. Nel nuovo liceo quadriennale è inserita insieme al Diritto internazionale. Noi crediamo molto nelle lezioni di legalità, i giovani devono crescere nel rispetto del dettato istituzionale”. Cultura first, che siano i valori della costituzione o l’antimafia, “le istigazioni si combatte solo affermando una cultura fondata sui diritti”. 

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