Fermo prova a rilfettere: un venerdì tra immigrazione, accoglienza e fumetti

Claudio Calia

Non mancherà l’attualità con un riferimento al decreto Salvini. Fulimeni: “La forsennata campagna di criminalizzazione del diritto d’asilo e delle pratiche di accoglienza e di soccorso umanitario ha raggiunto il suo obiettivo: l’equazione immigrazione uguale problema sicurezza".

FERMO – UN venerdì ricco di contenuti. Si parte alle 930 del mattino con l’apertura del convegno dal titolo “Migrazioni: realtà e rappresentazione al tempo del sovranismo”. Appuntamento nella sala della Croce Verde di Fermo per vivere la giornata di approfondimento voluta dalla Cooperativa Nuova ricerca agenzia Res. Si parlerà di tematiche dell’accoglienza e delle migrazioni: “Partiremo da una necessità: scardinare l’attuale sistema di rappresentazione del fenomeno migratorio e la grande eco mistificata che lo accompagna e che insieme determinano una crescente divaricazione tra percezione e realtà” spiega Alessandro Fulimeni.

Nel pomeriggio si entrerà nel merito del progetto Fami Primm, che affronterà, anche attraverso testimonianze dirette, le tematiche della partecipazione degli immigrati nel tessuto associativo della Regione Marche, provando a fornire proposte per innovare le modalità di dialogo politico a livello locale e valorizzando il ruolo dei rappresentanti della società civile nel definire e implementare le politiche d’integrazione. “A tal fine verranno presentate le esperienze della fattoria sociale di Montepacini, dell’Associazione culturale panafricana Save The Youth Action Group e del progetto SPRAR “Era Domani” del Comune di Fermo”. Non mancherà l’attualità con un riferimento al decreto Salvini. “La forsennata campagna di criminalizzazione del diritto d’asilo e delle pratiche di accoglienza e di soccorso umanitario - secondo Alessandro Fulimeni dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) -  ha raggiunto il suo obiettivo: l’equazione immigrazione uguale problema sicurezza imposta attraverso una doppia fiducia si è cristallizzata in una legge tra le peggiori in Italia. Esattamente al contrario di quanto viene propagandato, in virtù anche del nuovo capitolato per gli appalti destinati all’accoglienza, si favorirà chi in questi anni ha praticato business sulla pelle dei migranti e malaffare, azzerando i servizi dedicati ai richiedenti asilo e comprimendo, e di fatto quasi azzerando, le buone pratiche di inclusione sociale espresse dai territori”. Tra i relatori spiccano Maurizio Ambrosini, uno dei massimi sociologi delle migrazioni che insegna all’Università di Milano, Domenico Quirico, reporter de La Stampa che sarà in collegamento Skype, Eduardo Barberis dell’Università di Urbino e Vittorio Lannutti dell’Università Politecnica delle Marche.

In serata, invece, dalle 21, si cambia genere con il nuovo appuntamento dello Spazio Betti organizzato sempre dalla cooperativa guidata da Fulimeni: “Raccontare il contemporaneo tramite il fumetto” vedrà protagonista Claudio Calia, uno degli autori maggiormente conosciuti nella scena del graphic journalism nazionale. Da “Porto Marghera. La legge non è uguale per tutti” (2007), fino a “Dossier TAV. Una questione democratica” (2012), sono tante le occasioni in cui con la sua matita ha ricostruito storie scomode del nostro paese. Nel 2016 è stato al fianco degli operatori umanitari della ONG Un Ponte Per in un viaggio di 15 giorni in Iraq, da cui il suo ultimo libro “Kurdistan. Dispacci dal fronte iracheno”.