02182019Lun
Last updateLun, 18 Feb 2019 7am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Macarri nuovo presidente di Infermieristica. Pronti per gli ospedali 29 nuovi infermieri. I laureati: 'Grazie Fermo, luogo ideale per studiare'

laureeinfe

Dall’ordine arrivano gli spunti di riflessione: “In tre anni avete affrontato momenti di difficoltà e gioia, ma questo percorso vi rende oggi degli infermieri professionisti. Un anello fondamentale, dando assistenza ai pazienti e promuovendo la salute!". (VIDEO DEL 110 E LODE CON ENCOMIO)

di Raffaele Vitali

FERMO – “Da oggi i voti ve li daranno i pazienti, i colleghi di lavoro, sta a voi decidere come comportarvi”. Sessione dorata per la laurea in Scienze Infermieristiche di Fermo, che da oggi ha un nuovo presidente del corso di laurea, il professor Giampiero Macarri, che affianca il confermato direttore Adoriano Santarelli. “Una qualità di elaborati molto alta. Anno dopo anno questo corso di laurea ha visto solo progressi. Oggi è il giorno della metamorfosi, tra qualche minuto sarete dei dottori e non più studenti”. Dopo la discussione, la proclamazione: “Si chiude un rito di trasformazione”. Ogni laurea è un momento di festa per tutte le famiglie e si spiega così l’auditorium di San Filippo, stracolmo in ogni angolo.

Continua la sua strada di avvicinamento alla città della Politecnica e si spiega così il saluto del sindaco, del Prefetto, dell’arcivescovo, delle autorità prima della cerimonia di laurea: “Noi sentiamo l’università sempre più parte della città. Vi ringrazio due volte: la prima come presidente dell’ente universitario, la seconda da sindaco per quello che date alla nostra città” sottolinea guardando negli occhi i neo laureati il sindaco Paolo Calcinaro.

Feste e divertimento? Più che altro studio guardando i risultati con tre 110 e sei 110 e lode, incluso un encomio per Sara Andrenacci. “La città ideale per come sono fatto io. C’è il bar dove fare un aperitivo, ma ha la tranquillità per lo studio, per impegnarsi. In questo non è Bologna” sottolinea soddisfatto uno dei quattro uomini laureati, tra 25 donne, Alessio Giampietro.

“Iniziate a volare, siete delle farfalle. Non sarà un volo semplice, la laurea è il primo momento di un percorso complesso” aggiunge il prefetto Maria Luisa D’Alessandro. L’arcivescovo Rocco Pennacchio, come sempre, riesce a strappare un sorriso alla folla: “Mi dicono che i giovani non entrano in parrocchia, ora so perché: stanno tutti a studiare. La vostra è una vocazione, il vostro è un lavoro diretto sulla persona senza mediazioni, quindi servono motivazioni vere”.

L’ultimo saluto è di Licio Livini, direttore dell’Asur e possibile datore di lavoro: “Di fronte a un quadro socio demografico, con la vita che si allunga e le malattie che aumentano, quindi di bisogni di assistenza, i giovani hanno tanto spazio. Noi faremo il possibile per favorire il vostro ingresso nel mondo del lavoro”.

Dall’ordine arrivano gli spunti di riflessione: “In tre anni avete affrontato momenti di difficoltà e gioia, ma questo percorso vi rende oggi degli infermieri professionisti. Un anello fondamentale, dando assistenza ai pazienti e promuovendo la salute. Dovrete continuare a studiare a formarvi per mantenere alta la competenza. E per ultimo, ma forse per primo, dovete conoscere al meglio il codice deontologico, che vi servirà per prendere decisioni importanti”. Tante donne dicevamo, ma gli uomini non hanno avuto alcun dubbio: “Da quando ero piccolo volevo fare l’infermiere, dalle Medie. Mi sono dovuto spostare dalla provincia di Pescara a Fermo, ma l’ho fatto con convinzione. Non ho mai fatto caso al fatto che fossimo pochi uomini, perché questo non è, un mestiere per sole donne, anche se sembra femminile. In reparto c’è la necessità anche della parte maschile” ribadisce Giampietro.

Punto di partenza, non di arrivo. Ci aspettiamo tanto da voi. Ed eccoli i nuovi infermieri: Sara Andrenacci 110 e lode con encomio; Eleonora Barbini 100; Riccardo Camarri 107, Roberta Ceron 100, Paola Ciarma 105, Silvia Ciccomascolo 105, Leonardo Concetti 101, Ylenia Di Flavio 106, Mirko Giambarresi 108, Alessio Giampietro 110 (il boato più forte dal pubblico), Martina Greco 110, Horlai Oana-Maria 95, Alice La Monica 104, Bianca Ioana Lazaroiu 102, Valentina Lomartire 107, Maria Irene Medori 110 e lode, Francesca Meneghetti 110 e lode, Clarice Merizzi 110 e lode, Cecilia Paccapelo 110, Marta Polidori 98, Ilaria Polini 110, Concetta Scebba 100, Linda Sgalippa 109, Eleonora Soricetti 109, Azzurra Talluto 103, Maria Cristina Testaguzza 110 e lode, Laura Villani 110 e lode, Martina Vitali 92, Lucrezia Zillo 110.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.