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Dal regista allo storico, il cantore dei piccoli alla guida della Cavalcata dell'Assunta: inizia l'era Leoni

leoniluna

Serviva un nome forte dopo le dimissioni in massa dei vertici della Rievocazione, forse stanchi, forse poco convinti di poter fare meglio, forse, più probabile, non più vogliosi di combattere con le richieste dei priori.

FERMO – Dal regista allo storico. Dall’uomo che ha fatto del teatro per ragazzi una ragione di vita a chi invece racconta i piccoli della provincia. Da chi con la sua voce tuonante ha reso ogni palco un angolo narrativo a chi con voce pacata decanta poesie sulla terrazza di Smerillo o davanti al sole che taglia la torre di Santa vittoria. Insomma, da Oberdan Cesanelli ad Adolfo Leoni. Ecco il cambio più atteso alla guida della Cavalcata dell’Assunta. Un compito non facile per Leoni, giornalista amante della storia, conoscitore profondo delle tradizioni del territorio e amante della ricerca delle curiosità letterarie. Ora dovrà cimentarsi con la regia, che di Cesanelli era invece il pane quotidiano. Una scommessa quella di Paolo Calcinaro, presidente della Cavalcata come sindaco di Fermo, anche perché Leoni non piace a tutti.

Serviva un nome forte dopo le dimissioni in massa dei vertici della Rievocazione, forse stanchi, forse poco convinti di poter fare meglio, forse, più probabile, non più vogliosi di combattere con le richieste dei priori. Inizia subito il lavoro di Leoni, che andrà ben oltre le settimane di preparazione, almeno questo ha chiesto il sindaco allo scrittore. Che potrà contare, almeno per quest’anno nella collaborazione di Leonello Alessandrini, che se ne va con Cesanelli, ma che collaborerà per rendere efficiente il percorso di gara.

“Leoni è la figura esterna, ma abbiamo anche lavorato all’interno del mondo della cavalcata. Ecco infatti Orlando Ramini che sarà vicepresidente”. Un partner affidabile per Leoni che il sindaco definisce “professionista di alto profilo culturale e conoscitore della storia della città e del suo costume”. Con loro, nel board di comando, entra anche Maria Vittoria Ortenzi. "Dovrò imparare, conoscere, ascoltare Cernita, Priori e Contradaioli: le ricchezza di Fermo. Intanto, ho ripreso in mano i libri di Lucio Tomei. E rispolvero i volumi di Lèo Moulin, che conobbi personalmente, e di Règine Pernoud - la Regina Medio Evo, come la chiamavano - con cui dialogai tanti anni fa a Rimini. In mente ho sempre il dipinto medievale di Ambrogio Lorenzetti, la mia bussola, la pagina dell'incomparabile Missale de Firmonibus, e il ricamo della tovaglia realizzata dalle monache benedettine" le prime parole del noe regista.

r.vit.

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